cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

parole sull’arte – como, 1° settembre

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ricevo dal mio amico roberto borghi e più che volentieri trasmetto:

Lunedì 1° settembre alle 18.30 in p.za Cavour, a Como, nell’ambito di ParoLArio, si terrà la presentazione del libro di Lea Vergine Parole sull’arte 1965-2007, edito da Il Saggiatore. L’autrice dialogherà con Roberto Borghi.

Il libro inizia così:

Ho sempre privilegiato il lettore che, nei riguardi dell’arte, nutre diffidenze e perplessità, ma anche curiosità e speranze; non ho mai assistito a quanto accadeva nel contemporaneo da chierico acquiescente né da testimone imparziale e algido; non ho mai praticato la scrittura come resoconto elettorale né come sottofondo liturgico; ho suggerito, di fronte ai compromessi e ai miserabilismi, la salutarità dello sdegno e, nei casi felici, le gioie insolenti dell’intelligenza – con quali risultati non tocca a me dirlo. Probabilmente si è trattato di alcune battaglie vinte e di guerre perse. Tra i miei desideri c’è quello di riuscire a fare con le parole quel che altri fanno con le note: la scrittura è come il pianoforte, bisogna sempre perfezionare i suoni. In questo senso non mi sono mai sentita un critico, piuttosto una persona che scrive di cose che non sono e che potevano essere. Forse bisognerebbe sviluppare quello che rozzamente chiamiamo un atteggiamento zen: riuscire cioè a essere determinati nell’eliminare tutti quegli obiettivi che non contano davvero, determinati a rinunciare a ogni vanità a favore dell’unica e sola funzione, attività o disciplina cui ci siamo destinati. Reprimere i tanti piccoli talenti che abbiamo per arrivare a una totalità di tensione che ci renda incontaminabili dalle molestie esterne e dai patimenti inutili. Senza alterigia, non ho però mai finto modestia: chi affronta qualcosa di enigmatico come l’arte non può permettersi di essere modesto. Ma neanche può permettersi di non essere umile. Forse la figura del critico è insensibile a taluni valori perché altri gli siano rivelati. Non mi dispiacerebbe se si giudicasse così quello che ho scritto.
Lea Vergine,
29.1.2008

Per chi viene da Milano: treno delle Ferrovie Nord Milano per Como Lago in partenza alle 17.10 da Milano Cadorna. Piazza Cavour è sul lungolago a qualche centinaio di metri dalla stazione di Como Lago.

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