cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

i wanna be like you when i grow up_natalia, la televisione, i libri

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natalia aspesi, si sa, è un bel tipo. riporto qui di seguito alcune sue amene risposte contenute nella bella intervista di anna ardissone – direttrice del magazine di settore “bookshop”, dedicato alle librerie e ai libri (e col quale mi onoro di collaborare) – pubblicata nel numero di giugno-luglio.

come è organizzata la sua libreria?
a casa mia i libri sono divisi in ordine alfabetico e per argomento. compro anche libri che non leggerò mai.

cosa fare per promuovere il libro in televisione?
gli editori dovrebbero convincere i produttori delle fiction a mettere sempre un signore con un libro in mano*. ci dovrebbe essere sempre almeno una scena in cui un attore viene interrotto mentre sta leggendo un libro.

lei frequenta le biblioteche?
vado spesso alla biblioteca sormani a consultare i libri che ho in casa ma che non trovo.

* mi corre l’obbligo di segnalare che, nel corso di tutta la fiction un posto al sole d’estate, andata in onda su raitre fino a venerdì scorso, la giovane attrice ada febbraio, che vestiva i panni di penni, è stata vista spessissimo con un libro in mano, nelle pause dal lavoro al finto villaggio turistico “baia mille”. è vero, nell’ultima puntata dichiara di averci messo i tre mesi estivi a leggerlo, ma si trattava pur sempre del sogno di una notte di mezz’estate di william. si attendono altri autori televisivi bibliomani.

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