cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

l’incontestabile grandeur littéraire dei nostri cugini d’oltralpe

Lascia un commento

les-10-livres-preferes-de-100-ecrivains,M19463.

courtesy telerama.fr

Tra le tante cose che mancano alla politica italiana c’è la letteratura. Lo sguardo critico e curioso di una cultura diversa che faccia lo sforzo di estrarre qualche significato essenziale dal Dagospia contingente.

In Francia hanno il problema opposto. lì, da sempre, i politici sognano di finire all’Académie Française – com’è appena accaduto all’ex presidente Valéry Giscard d’Estaing, le cui doti letterarie, pure, sono ancora tutte da dimostrare – e i romanzieri di segure le orme di André Malraux nei saloni di un ministero.

È il bellissimo incipit di Romanzando Monsieur le Président, un articolo di Giuliano da Empoli a proposito della tendenza di alcuni scrittori francesi di “farsi incorporare durante la campagna presidenziale per poi raccontarla in un romanzo”. Giuliano ha scritto sul numero di novembre-dicembre 2012 della rivista “Studio“, che è consigliabile comprare anche nel 2013, nonostante la cura redazionale dei testi lasci assai a desiderare. Epperò vi si passa sopra perché i contenuti sono interessanti e la linea del bimestrale tende all’approfondimento.

Nello stesso numero c’è anche un godibile pezzo di Marco Rossari, scrittore di cui avevamo già parlato qui, sul lavoro dell’editor, dall’ameno titolo Hannibal Lector, intellettuale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...