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sms con delitto e conseguente indagine

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invasionofthebodysnatchers500gli sms sono autentici, frutto dello scambio tra due intellettuali deficienti; uno dei due, poi, ha ideato l’indagine con immagine agghiacciante finale.

Baccelloni

Il PM rilesse, per la terza volta, a voce alta, estenuato, gli sms trovati sul cellulare della vittima:
– Venerdì 16 novembre, ore 20:21:04
Lei: Come stai?
Lui: Navigazione estiva lungo le coste dell’Epiro. Rientrato tra laghi e torbiere cisalpine.
“Ma questo che cazzo scrive?”, chiese con una smorfia di disgusto il commissario, dove cazzo è l’Epiro?”
“Cercalo su Google” rispose con indifferenza il PM e continuò la lettura:
Lei: Oh, allora stai bene. Benissimo!
Lui: E che, pensavi che stavo male? Mannaggia.
– Lunedì 27 novembre, ore 09:48
Lui: E che, ti hanno assunta al Censimento, che verifichi che gli amici sieno ancora vivi?
Lei: Ma no, ma no, se sei vivo è tutto a posto, volevo verificare.
– Lunedì 27 novembre, ore 21:57
Lui: Allora stai scrivendo un remake dell’Invasione degli Ultracorpi, in cui occorre verificare con cura che i propri amici non siano stati sostituiti dai baccelloni giganti.
“Questo si fa di coca”, sbottò il commissario, “l’avrà uccisa in un raptus”. Imperterrito il PM continuò la lettura, per entrambi penosa, di quella evidentemente insensata sequenza di sms.
Lei: Sì, dev’essere così.
Lui: Uhu, allora è meglio che verifichi anch’io che tu non sia un baccellone: 1. Il tuo autore preferito? 2. Il tuo piatto preferito? 3. La data di mascita del maggiore dei tuoi figli?
Lei: Flaubert. Pizza. 12 luglio 1996.
Lui: Orrore. Sei un baccellone: la persona che conoscevo aveva solo una figlia.
Lei: No, è che stasera sono distratta. Ma sono io, sono io.

“Se non ci fosse il cadavere direi che sono due rincoglioniti maniaci da internare”, commentò, gli occhi semichiusi, il PM. E continuò esausto la lettura. Erano ormai le tre di notte, solo la luce al neon e il rumore sferragliante di un tram.

Lui: Non possiamo permetterci errori. La casa è circondata. I Sorveglianti hanno già posizionato il campo di Kriptonite.
Lei: Costruirò intorno a me una barriera di barrette Kinder.
Lui: Nulla possono contro la Kriptonite. Conosci bene l’alternativa.
Lei: Me la sono dimenticata, quale è?
Lui: Il pulsante di autodistruzione. Hai pochi istanti. Il campo di Kriptonite è già posizionato.
Lei: Fatto. Non mi sentirai mai più.
Lui: …Benissimo, dopo l’autodistruzione mandi ancora messaggi: non sfuggirai ai Sorveglianti

“Non è una prova. Eppure, secondo il medico legale, il decesso risale a pochi minuti dopo l’ultimo messaggio: l’hanno trovata strangolata con una calza di nylon: non può trattarsi di suicidio”, disse il PM.

“Già, ma lui ha un alibi perfetto: due camerieri e i proprietari del ristorante toscano confermano che era a cena da loro e mandava sms con un sorriso compiaciuto. Ci sono anche le ricevute del ristorante e lo scontrino della carta di credito”.

“Ci siamo, articolo 580, istigazione al suicidio”.

“Già… istigazione al suicidio mediante autostrangolamento con calze di nylon, è ovvio che non regge…”.

Si guardarono con reciproca indifferenza e si salutarono con un grugnito che voleva significare “A domani”.
“Non ha senso, ma la soluzione deve essere in questi sms”, pensò il commissario, aprendo la porta di casa a fatica, scostando distrattamente un baccellone verde che ostruiva l’ingresso.

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