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Sesso per signore: Megan Hart, “Fondente come il cioccolato”

1 Commento

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La ventinovenne Elle Kavanagh, ragazza dalle molte frequentazioni occasionali, è risoluta a non intraprendere relazioni che implichino un qualunque tipo di impegno. Cerca i suoi uomini nei locali e sceglie in piena autonomia chi portarsi a letto. “I miei abbordaggi, in passato, non contemplavano in alcun modo la passione o i sentimenti. Cercavo uomini solo per riempire un vuoto […] Il sesso era una scelta terapeutica per calmare una sofferenza interiore. Era un’attività programmata, quasi uno sport. Sapevo perché lo facevo, conoscevo il motivo per cui esteriormente sembravo una bibliotecaria ma mi comportavo come una puttana”, p. 17.

L’incontro con Dan in un raffinato negozio di dolciumi spariglia le carte e introduce nella decisione di Elle un elemento di dubbio e di complessità. L’intesa erotica tra i due è chiara da subito, dalla prima caramella che Dan porge sensualmente alla ragazza. L’esordio imposta la cifra dell’atteggiamento di Elle: sarà infatti lei a proporre a Dan di andare a casa sua, inaugurando un modo di calibrare il rapporto che le assicuri il potere di sospenderlo in qualunque momento, se appena sentirà che le cose si spingono oltre la soglia del puro commercio fisico.

L’uomo la sorprenderà: “Quella sera non tentò di fare l’amore con me, il che non mi stupì. Non cercò neppure di mettermi le mani addosso, e questo invece mi stupì. […] Non mi chiese neanche come mi chiamavo e non volle neanche il mio numero” (p. 11). L’inconsueto atteggiamento di Dan innesca nella mente di Elle un’ossessione erotica, uno stato di permanente eccitazione esaltato dai tre anni di astinenza che la donna si è imposta dopo una infinita serie di incontri occasionali consumati compulsivamente e poco soddisfacenti per lei. Perché, e questo è l’elemento forte e incoraggiante del libro, Elle ha una precisa idea del piacere che il suo corpo desidera; nonostante la sua esistenza anche fisica sia funestata da un pesante segreto familiare, possiede gli strumenti per darsi e farsi dare soddisfazione. Esprime le sue sensazioni con grande precisione e sa come procurarsi un orgasmo: “Una sera mi accorsi che ero eccitata. All’inizio premetti forte le cosce l’una contro l’altra, aiutata dall’ondeggiare dell’autobus che mi provocava un leggero attrito. […] Continuavo a muovermi impercettibilmente, stringendo le cosce, mentre una deliziosa tensione mi si accumulava nel ventre. […] Tenevo le dita strette in maniera spasmodica, intrecciate, e muovevo il piede in su e in giù, serrando le cosce e strofinandomi pian piano. Desideravo disperatamente toccarmi, muovere le dita in piccoli cerchi e poi infilarmele dentro […] Con pazienza, lentamente, mi muovevo e stringevo la piccola protuberanza dura tra le gambe, che reclamava attenzioni, sempre più vicina all’orgasmo. […] Un rivolo di sudore mi scese lentamente lungo la schiena, infilandosi nella fessura tra le natiche come il tocco leggero di una lingua che mi lambiva. Fu quell’immagine a scatenare il piacere. Mi tesi tutta in uno spasimo, conficcandomi le unghie nella carne, mentre un calore vibrante s’irradiava in tutto il corpo”, pp. 18-19.

Elle lavora in un ufficio amministrativo ma ha una formazione da astrofisica; ha una madre insopportabile che le preferiva il fratello maggiore, morto suicida, e un fratello minore che vive in California. Il padre si è distrutto con l’alcol, e muore nel corso della narrazione, dando la stura a una serie di chiarimenti capitali tra Elle e sua madre, nel corso dei quali certe verità familiari fino ad allora tenute a bada emergono finalmente con tutta evidenza, consentendo alla donna una cauta redenzione. Dopo lo scioglimento, la relazione con Dan, su cui è imperniato il libro ma che paradossalmente non ne è il fattore più importante, si evolverà poggiando l’intesa sessuale su una base affettiva più solida.

Fondente come il cioccolato assicura qualche ora di piccante relax, ed è eccellente per questo. Al confronto con la trilogia delle sfumature (confronto oramai ineludibile quando si parla di libri erotici destinati al consumo femminile) è infinitamente più stimolante – anche nel vero senso della parola: che è poi quello della sollecitazione carnale, una delle funzioni precipue, mi pare, di un libro erotico – e non giunge mai al grottesco.
La cosa interessante è che Megan Hart può scrivere di sesso come fa in quanto nipotina delle signore del Boston Women’s Health Book Collective, quelle di Noi e il nostro corpo, strumento di consapevolezza e di scoperta della sessualità femminile e delle sue istruzioni per l’uso pubblicato in italiano nel 1974 da Feltrinelli (qui l’edizione in inglese aggiornata al 2011, e qui un articolo che ne parla diffusamente). Ed è interessante che Fondente come il cioccolato, gradevole contributo all’alfabetizzazione erotica delle ragazze, possa parlare di piaceri della carne anche alle più giovani senza il rischio di creare stereotipi penalizzanti.

Megan Hart, Fondente come il cioccolato, traduzione di Alessandra De Angelis, Harlequin Mondadori, Milano 2013, 340 pagine, 9,90 euro.

One thought on “Sesso per signore: Megan Hart, “Fondente come il cioccolato”

  1. potere della scrittura
    (in questo caso mi riferisco alla sapiente recensione, che fa venir vogli di correre a comprare questo libro!)

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