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L’editor di Balzac e il sistema di Chesterton

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chesterton

Courtesy basettona.wordpress.com

 

“He was a large man, well over six feet, and rotund. He disagreed sharply with many people, most notably H.G. Wells and George Bernard Shaw, but he was so agreeable and full of good humor that he kept them as close friends. He was also remarkably prolific, writing fast and scarcely editing what he wrote.”

È G.K. Chesterton nelle parole di Garrison Keillor del “Writer’s Almanach” (oggi è il compleanno di G.K.C.). L’ultima frase mi fa venire in mente una domanda che mi ha posto ieri la mia figlia adolescentina mentre lavoravo sul manoscritto di un autore: “Ma esistono, oggi, scrittori che pubblicano senza l’aiuto di un editor? Balzac, per esempio, aveva un editor?”.

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