cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

Spicca il volo la Coazinzola

4 commenti

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Evviva per una casa editrice nata appena il mese scorso: Coazinzola Press. Fondata da Riccardo Duranti – sì, proprio lui: il traduttore di Raymond Carver. E di molti altri, come si può vedere dalla sua biografia –, questa piccola casa editrice pensa in grande. I primi due volumi al suo attivo sono Meditamondo, poesie della stesso Duranti, e Nonostanze, poesie di Maria Grazia Tonetto. Prima di passare alla viva voce di Duranti che ci racconta come è nata la Coazinzola e cosa farà da grande, desidero sottoporre ai lettori un frammento da Meditamondo, la prima parte di Birdwatching, p. 75:

Quasi sempre appena fuori

dai nostri infidi sguardi

si svolge in picchiate e scatti

la veloce vita degli uccelli.

Nessuna speranza di farne parte

per noi implumi dalle ossa pesanti

e la zavorra impalpabile del pensiero

che c’impedisce il trillo e il volo.

Domande banali per un nuovo editore

Anna Albano: Come nasce l’idea di Coazinzola Press? Perché fondare una casa editrice in questi tempi di self publishing? Qual è e come va trasformandosi il ruolo dell’editore? Come lo intendi, tu?

Riccardo Duranti: L’idea mi frullava in testa da anni. Come è naturale, nel corso della mia vita professionale di insegnante e di traduttore, sono stato sempre in contatto con il mondo dell’editoria, ma, tranne rarissime eccezioni, ne ho sempre ricavato un’impressione negativa, di inadeguatezza. Il ruolo originario e nobile di mediatore tra chi scrive e chi legge svolto dall’editore mi sembra sia stato deformato dalla pretesa egemonia di quest’ultimo di condizionare sia gli scrittori, sia i lettori per imporre loro forme e contenuti finalizzati soltanto al proprio profitto, senza rispettare le autonomie e le esigenze espressive degli altri. Insomma, l’equilibrio che dovrebbe armonizzare il circuito virtuoso della circolazione culturale mi pare messo in pericolo dalla pretesa arrogante dell’editoria di controllare con mano di ferro il mercato del libro. Con risultati, tra l’altro, non sempre buoni, come dimostra la crisi in cui versa il settore e che non è soltanto economica. Per tutto questo complesso di motivi è nata in me l’idea donchisciottesca di provare a dare un segnale di ritorno alle origini e ristabilire un rapporto più equilibrato tra le varie componenti dell’equazione triangolare.

A.A.: Da dove nasce la scelta non facile di pubblicare poesia? Coazinzola pubblicherà anche narrativa? Qual è il criterio che informa la scelta dei testi da pubblicare?

R.D.: La poesia è il genere che più soffre degli squilibri di cui sopra, essendo ormai polarizzata tra rarefatte enclaves di prestigiosi editori ultra-selettivi ed “editoria” a pagamento, le varie vanity presses che affollano il panorama italiano. Quindi, ho pensato di intervenire in questo settore proprio perché più difficile e proporre un modello di mediazione “pura” per la (ri)costruzione di una comunità di fruitori di poesia. Il progetto è ambizioso e modesto al tempo stesso: riaprire un dialogo in quest’angolo dimenticato (e inquinato) del mercato tra poeti e lettori. Comunque, la Coazinzola Press non ha alcuna intenzione di limitarsi alla poesia. Oltre alla collana “poe[re]sie” cui appartengono i primi due volumi, in autunno s’inaugurerà “figmenti” di prosa e pubblicheremo altri tipi di libri, secondo l’occasione. I criteri di scelta nascono dall’incontro tra gusti personali dell’editore ed esigenze di rinnovamento sollecitate dagli utenti che si riuscirà a raccogliere intorno al progetto.

A.A.: L’autore di Meditamondo, il primo volume di Coazinzola, è l’editore in persona: possiamo chiamare questo libro bilancio, zibaldone, elegante pot pourri di una vita?

R.D.: Mi serviva cominciare da qualche parte e avevo questa raccolta pronta da anni, così mi sono buttato per primo nella breccia. Anche per esplorare la strada che evita le trappole delle vanity presses e supera l’inaccessibilità dei pochi editori “puri” rimasti. Più che zibaldone, mi pare la cronaca di un periodo difficile e meditabondo. Alla prima sezione di osservazione ne segue una più concentrata sui riflessi cangianti che l’atto del guardare il mondo provoca in noi. Dopo una pausa ludica, la quarta sezione è un tentativo di ricostruire narrativamente, per darle un senso, la mesta parabola di una storia d’amore. Per i bilanci, spero ci sia ancora tempo…

A.A.: Come sono distribuiti i libri di Coazinzola? Si acquistano in libreria?

R.D.: Per ora, soprattutto per corrispondenza e tramite la Rete. Qualche libreria che conosco ha accettato di tenerne qualche copia, ma su questo devo ancora lavorare. La grande distribuzione è fuori della mia portata, senza contare il fatto che è corresponsabile delle storture introdotte nel sistema. Da solo è un po’ difficile, ma con pazienza e l’aiuto di amici, spero di riuscire ad allargare la cerchia.

A.A.: Quali sono i titoli in previsione?

R.D.: Il primo libro di narrativa non ha ancora un titolo definitivo, per ora ci riferiamo a esso con un titolo provvisorio: Meno uno. In autunno dovrebbe anche uscire un libriccino sul dialetto del paese in cui abito, una specie di manuale per la sopravvivenza di un dialetto (e di un mondo) che altrimenti sono destinati a scomparire con gli ultimi parlanti. La Coazinzola Press, come testimonia il suo stesso nome metà in dialetto e metà in inglese, ha una vocazione globale che però è radicata in un posto piccolo e fuorimano, ma non per questo meno importante. Le uscite future sono ancora vaghe, ma posso dire che ci saranno traduzioni di poeti e narratori stranieri e altri giovani autori italiani. Molto dipenderà dal pubblico che si riuscirà a raggiungere e a “inventare”.

A.A.: Cosa sta leggendo Riccardo Duranti in questo momento?

R.D.: Troppe cose, tutte insieme: un romanzo edito e uno inedito di uno stesso autore italiano. Selected Poems di Peter Hughes. Ho appena finito Two Pints di Roddy Doyle, rimpiangendo di non avere in Italia qualcuno capace di scrivere con lo stesso umorismo e la stessa vivacità di linguaggio. Lo pubblicherei subito.

[Novelli Roddy Doyle italiani, siete avvertiti: avete un editore.]

Riccardo Duranti, Meditamondo, Coazinzola Press, Mompeo (Ri) 2013, 15 euro

Maria Grazia Tonetto, Nonostanze, Coazinzola Press, Mompeo (Ri) 2013, 12 euro

Coazinzola Press

Casale delle Coazinzole

Cole Sant’Egidio 121

02040 Mompeo (Ri)

coazinzolapress@gmail.com

http://www.coazinzolapress.it

4 thoughts on “Spicca il volo la Coazinzola

  1. Una bella notizia dall’editoria! Miracolo!
    In bocca al lupo a Riccardo!

  2. Gentile Riccardo Duranti, forse sto usando questo spazio impropriamente, ma desidero farle sapere che ho ascoltato la sua intervista su Radio Tre questa mattina, ricevendone un’immediata impressione di simpatia. Auguro alla sua iniziativa il miglior successo.
    In qualità di scrittore (almeno nelle pie intenzioni) mi permetto di rivolgerle una domanda che spero non la abbia già troppo angustiata: valuta manoscritti? Sentendo della sua scelta di vita non allineata, mi ci sono riconosciuto. Vivo in una casa plurisecolare sull’appennino emiliano. L’ho ricostruita dal rudere pietra su pietra, trave su trave, coppo su coppo, con le mie stesse mani e con materiali recuperati dal crollo e quelli poverissimi della cultura edilizia tradizionale. Qui sopravvivo con sufficiente libertà e scrivo. Mi sento incoraggiato nel supporre altre affinità di gusti e di pensiero. Sarei onorato anche di una sua sola occhiata ad una mia spremitura di meningi e anima. Nel ventre di un cavallo di Troia accattivante, edificato con stereotipi di genere e ironia, vi contrabbando un paradigma alternativo. L’idea pregnante è che il positivismo non ha mai sconfitto magia e pensiero gnostico. Si può osservare, e lo faccio spiegare ai vari personaggi, come da Heisemberg in poi la scienza ne tracci molteplici giustificazioni. Nella società attuale il denaro è il modo principale in cui si esercita magia per fini di potere. Il protagonista si adopera per abbatterne il culto.
    Non la angustio oltre. In caso di risposta affermativa sarei ben felice di inviarle il manoscritto nei termini indicati.
    Ripeto i complimenti per la bellissima intervista e unisco l’apprezzamento per il sito e i contenuti, oltre naturalmente per la sua splendida opera di traduzione. Apprezzo molto Carver e sono convinto che sia in gran parte per suo merito.
    Cordialmente,
    Carlo Gisteni

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