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I Feel Good: la PNL compie quarant’anni

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“La maggior parte delle persone pianifica il peggio. Pensa a quello che potrebbe andare storto e poi lo applica alla perfezione.”

“Talvolta si sente dire: ‘Un giorno guarderai indietro e riderai di tutta questa storia’. Quello che mi chiedo io è: ‘Perché aspettare?’”

Richard Bandler

Il 24, 25 e 26 maggio scorsi, presso il Centro congressi del Marriott Hotel di Milano, si è tenuto l’evento “Quarant’anni di PNL – Le origini, i protagonisti, le scoperte”, a cura della NLP Italy Coaching School. Sul palco del Centro congressi si sono alternati Richard Bandler e John LaValle, mentre Alessio Roberti – primo ricercatore e formatore di Programmazione Neuro-Linguistica in Italia, studente di Bandler della prima ora, editore dei più importanti libri sulla PNL in italiano e, come recita la sua biografia, “unico italiano co-trainer di Richard Bandler nei corsi internazionali in PNL” – ha tenuto le fila dell’intera manifestazione.

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Richard Bandler in un ritratto di qualche tempo fa. Courtesy awaken.com

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John LaValle. Courtesy senzapanna.it

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Alessio Roberti. Courtesy alessioroberti.it

È stato un eccezionale privilegio e un immenso divertimento partecipare a questa tre giorni serratissima, governata dalla discreta ma cordiale efficienza dello staff di NLP Italy. Il pubblico – coach, practitioners, trainers, studenti – aveva un’età media di trentacinque-quarant’anni. Richard Bandler ha sessantatré anni e John LaValle forse qualcuno di meno: da quel palcoscenico promanava un’energia ribollente, che i due parlassero a braccio, spiegassero concetti, allestissero dimostrazioni delle tecniche presentate con qualcuno del pubblico.

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Richard Bandler e John LaValle. Courtesy vickyross-training.co.uk

Vedere Richard Bandler in azione a un passo da te vuol dire osservare l’azione di una persona fuori dagli schemi, imprevedibile, con un modo di interloquire pieno di forza, talora brusco talora impaziente (l’impazienza dei ragazzi che vedono un palmo più avanti, che l’attesa rende frustrati) ma sempre foriero di prospettive impensate.

La Programmazione Neuro-Linguistica ha elaborato un vasto insieme di tecniche di risoluzione dei problemi applicabili a diversi ambiti, dal business alle questioni personali, improntate e finalizzate alla rapidità. Non si scava nel passato: ci si occupa del presente per migliorarlo e porre le basi per un buon futuro.

La PNL è ancora un ambito controverso, nel quale la cialtroneria di alcuni (le miriadi di propaggini generate dalla malafede di molti, non certificati da Bandler, che si pongono come stregoni in grado di sostituirsi a medici, psichiatri, consulenti finanziari) è penalizzante per coloro i quali la praticano con serietà e convinzione. È controversa, ma contiene alcuni spunti formidabili e nelle sue espressioni migliori agisce come un autentico tonico: coinvolge, indica come modificare i punti di vista improduttivi e quindi tutta la percezione delle questioni, impiega alcune tecniche che comprendono elementi di ipnosi. E lo stesso Bandler è un ipnoterapeuta. Chi scrive, che più scettica e controllata non potrebbe essere, quando Bandler con poche parole ha indotto l’uditorio al rilassamento è stata sul punto di addormentarsi, su una sedia non esattamente comodissima.

Bandler fa il suo ingresso accompagnato da una canzone-manifesto, I Feel Good, e altre canzoni vitaminiche seguono l’ingresso di LaValle, che pare sia anche batterista e segue bene il ritmo; i due hanno un eccezionale senso del tempo scenico e dei tempi comici (entrambi sono formidabili produttori di battute).

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Richard Bandler. Courtesy goodnews.ws

Una notazione finale: questi due signori non sono mai stati né sono degli adoni. Non sono né aitanti né scattanti, né, secondo gli standard italiani, particolarmente eleganti (l’elemento riequilibratore era, in questo particolare senso, Alessio Roberti, portatore sano di un tocco di glamour italiano).

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Alessio Roberti. Courtesy il giardino dei libri.it

Indossano camicie nere sotto abiti antracite, cravatte inclassificabili; sfoggiano dischi di zaffiro appesi al collo e anelli ornati di pietre di dimensioni impensabili. Il turpiloquio, nei loro discorsi, non è infrequente.

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Ancora Bandler. Courtesy nlpacademy.it

John LaValle, che ha origini siciliane e abita nel New Jersey, sarebbe perfetto in una puntata dei Sopranos (e dice “Capit’?” come Tony, lo giuro; ho avuto occasione di parlargli per qualche minuto e mi ha raccontato parecchie cosucce sui luoghi della serie, a lui più che familiari).

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John LaValle, fotogramma da YouTube

Eppure, quando cominciano a parlare, questi non-adoni diventano irresistibili. Infondono un profondo desiderio di cambiare e fanno apparire questo desiderio alla portata di tutti. Deve essere per questo che uno dei primi libri sulla PNL si intitola La struttura della magia.

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