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Felicità nelle piccole cose: Maurits Cornelis Escher, una mostra a Reggio Emilia

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Maurits Cornelis Escher. Courtesy escapeintolife.com

Voglio trovare la mia felicità nelle piccole cose – una minuta pianta di muschio lunga due centimetri su una roccia – e voglio provare a fare quello che ho voluto per così tanto tempo. Cioè copiare queste minuscole cose il più precisamente possibile ed essere consapevole della loro misura.

Maurits Cornelius Escher citato in F.H. Bool, J.R. Kist, J.L. Locker, F. Wierda, M. C. Escher. His Life and Complete Graphic Work, London, New York 1982 e riportato nel saggio di Marco Bussagli in catalogo

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Dal 19 ottobre 2013 al 23 febbraio si terrà al palazzo Magnani di Reggio Emilia la mostra antologica “L’enigma Escher. Paradossi grafici tra arte e geometria“. La direzione organizzativa è affidata a Silvia Cavalchi e Federica Franceschini; mostra e relativo catalogo sono a cura di Marco Bussagli, Federico Giudiceandrea e Luigi Grasselli. L’editing del volume è stato curato da Anna Albano per Skira editore; l’ufficio stampa è Esseci di Sergio Campagnolo, che come sempre ha redatto la comunicazione con molta chiarezza. Rimando ai testi di Sergio e al sito di palazzo Magnani per tutte le informazioni sulle opere presenti in mostra.

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Pesci e rane, 1949. Courtesy friendsofart.net

Per una ricognizione divertente e un poco pop dell’influenza di Escher sulla cultura hippie e per leggere una gustosa risposta dell’artista a Mick Jagger che gli chiedeva con eccessiva disinvoltura il permesso di usare una sua opera , leggete il post di Federico Giudiceandrea – che di Escher è anche collezionista – sul blog “Elogio del finito”, che ha anche costituito la base per il saggio in catalogo e di cui riporto qui sotto un frammento.

“Molto probabilmente alcune delle opere di Escher finirono nei campus della California e qui vennero scoperte dal nascente movimento hippie. […] Gli hippies pubblicavano generalmente senza permesso le opere di M.C. Escher, trasformandole e abbinandole ad altre immagini, con grande disappunto dell’artista. A dispetto dell’amore non corrisposto, tuttavia, la presenza delle opere di M.C. Escher sui poster psichedelici, sulle copertine degli LP e sulle T-shirt contribuì più di ogni altro elemento alla divulgazione della sue opere.”

Bizzarre vie di diffusione dell’arte, anche contro la volontà di chi la fa.

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