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Le colte mosche di Gianni Pezzani

3 commenti

gianni pezzani, mouches à lire . kerouac, 2013

Gianni Pezzani, Mouche à lire, Kerouac, 2013. Courtesy e copyright Gianni Pezzani

“Ho iniziato tutto ammazzando qualche mosca per caso, chiudendo libri a Torrechiara, in estate, dove avevo affittato una casa in mezzo alle vigne. Ho notato che le mosche si posavano su certe parole, e ho pensato che avrei potuto riprendere le mosche che leggono. La prima foto la ho scattata a una mosca posata sulla Camera chiara di Roland Barthes e sulla frase ‘La foto diventa sorpresa… che non si sa perché sia stata fatta’ […]”.

L’immagine sopra è parte della serie Mouches à lire di Gianni Pezzani, a sua volta presentata nel venturo libro Orme / Shadows, in preparazione presso Skira. La vostra Anna Albano ne cura l’editing in italiano e in inglese. Nel volume, tra l’altro, troverete Milano notte (2008-2011), una strepitosa serie di immagini dedicate alla città: non vi compaiono persone, ma automobili e luci in primo piano. E Cucina della mamma sospesa nella notte (1981): iperrealismo misurato e affettuoso di oggetti domestici.

Pages from ombre_menabo_280x225_03Qui sotto qualche appetizer dai testi: enjoy.

Vi sono una serie di scoperte sul piano tecnico che sono solo la superficie, l’aspetto più evidente della ricerca di Pezzani, che ha inventato un modo diverso di pensare i luoghi delle sue origini, le terre della piana del Po, la Bassa, per trasformarle da luoghi contemplati in spazi diversi, misteriosi. Come egli abbia fatto, e come abbia poi trasferito queste iniziali scoperte nelle ricerche degli anni seguenti e fino a quelle dell’ultimo decennio, è la storia di questo libro, è la storia che intendo raccontare.

Arturo Carlo Quintavalle

Si scappellò ripetutamente
tanto nel bosco
non c’era tanta gente
erano solo in tre.
A.G. Pinketts

Pezzani come sempre è portatore di un’eleganza di altri tempi; completamente vestito di lana, calza scarpe inglesi e ordina Franciacorta.

Bryan

Su Gianni non conosco negatività, forse l’unica nel momento migliore dei nostri rapporti; la sua partenza per il Giappone nel 1984.

Lanfranco Colombo

Un “on the road” della fotografia come il mitico, per noi di “quella” generazione, Jack Kerouac, eroe osservatore e protagonista di coinvolgenti avventure, adorabile narratore che sapeva scrivere come Gianni sa fotografare.
Renato Corsini

Sono orgoglione e orgoglioso di essere amico di Gianni Pezzani, raffinatissimo artista-artigiano della fotografia.
Roberto Freak Antoni

Nasce nel 1951 a Colorno, dove all’età di quindici anni ha il primo approccio con il mezzo fotografico: una camera a fuoco fisso con cui ritrae alcuni amici del paese, mostrando una precoce attenzione alla “messa in scena” di piccole narrazioni.

Dalla biografia nel volume

3 thoughts on “Le colte mosche di Gianni Pezzani

  1. e come faremmo senza di te, aa?

  2. Un colornese che mi riempie d’orgoglio.

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