cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

Felicità, la sindrome cinese degli imprenditori e una pagina di cahier de doléances on behalf of Mr. Allen Lane

3 commenti

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Per chi scrive spesso la felicità coincide con la cancelleria, comprata, sottratta o ricevuta. E da ieri, nella categoria dei ricevuti – in realtà ieri c’era un altro motivo, nella categoria dei sottratti, ma non si dica a nessuno –, trionfa sulla scrivania di mrs. “cose da libri” un taccuino della serie Penguin, dall’adorata amica inglese.

La cerimonia dello scartamento è avvenuta come sempre sul divano. C’erano un filo di lana, una bustina trasparente, una fascetta esplicativa con la bella storia della nascita degli immortali tascabili. Nel 1935, vi si dice, Allen Lane cambia il mondo inventando “i libri intelligenti a basso prezzo”: è l’inizio dell’era del pinguino. Negli anni duemila qualcuno inventa i taccuini che riproducono i titoli delle prime edizioni, un’idea favolosa, tutti quei colori accesi, e i titoli. Riguardo avidamente la copertina, appunto l’attenzione sulla scritta che indica la collana: “Essays and Belles Lettres”. “Belles Lettres”: perché lo sguardo non si scolla, indugia? “Beiies Lettres”, c’è scritto, in realtà.

IMG_1702Apro, guardo la prima pagina a sinistra e leggo atterrita “I found please return to…”. “I” in luogo di “If”.

IMG_1703Riguardo la fascetta esplicativa, che alla fine della storia di Mr. Allen riporta la dicitura fatale: “Made in China”.

Va bene la delocalizzazione, ma poi c’è anche la globalizzazione: nel senso che le cose vanno in giro, e se vanno in giro vestite in questo modo non si capisce neanche più che sono figlie di Allen Lane, nominato sir nel 1952.

allenlane

3 thoughts on “Felicità, la sindrome cinese degli imprenditori e una pagina di cahier de doléances on behalf of Mr. Allen Lane

  1. Refusi a parte, questi taccuni Penguin sono stupendi, ne ho subito ordinati un paio.

  2. assicurati, ti prego, che non facciano parte del lotto fallato.

  3. Hanno messo su un vero “marketing del pinguino”: io in libreria non ho visto solo agendine e taccuini ma anche t-shirts, astucci, borse,ecc.ecc.!

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