cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

mamme felici e sensual coach: il circo dei blogger sul “fatto quotidiano”

7 commenti

Freaks01

dunque. io vorrei sapere chi coordina la striscia a sinistra del “fatto quotidiano” online, quella dei blogger, che ospita gli scritti, in ordine sparso, di

-scrittrice siciliana incomprensibile amante di ubriaconi e ultimi (ma non è bukowski);

-maestro elementare che a stare seduto sulla sedia, in classe come i cristiani, per insegnare ai bambini a leggere e a scrivere proprio non ce la fa;

-formatrice sui temi di genere (WTF?);

-tizia che si fa chiamara “mammamondo”;

-mamma giornalista (definizione sua);

-tizio che si vanta di essere stato pubblicato sul primo numero di “granta” italia (ovviamente il direttore non era ancora walter siti);

-tizio che si occupa di uomini maltrattati e si interroga su “cosa significhi esserlo e su come esserlo al meglio volgendo inevitabilmente lo sguardo al femminile per costruire un dialogo che faccia dei miei limiti e delle mie criticità nei suoi confronti un ponte e non una barriera”;

-tizio che vuole respirare fino a soffocare e amare fino a morire;

-tizia che “come un fantasma, entravo e uscivo dai dolori del mondo, li respiravo, e intanto scrivevo”

-tizia “mamma di tre meravigliosi bambini”;

-tizia che si dice da sola che il suo ultimo libro è una “impietosa analisi dell’Italia berlusconiana”;

-tizia che si presenta così: “Mi occupo di ‘Educazione all’erotismo perduto’ ed ho coniato il termine ‘Sensual Coach’ : nacque da ‘Sensual Toys Coach’ che non significa insegnare ad accendere o spegnere un oggetto del piacere.

Insegnavo alle donne cosa è un ‘Magic Rabbit’ e come si usano le ‘Boule de Geisha’. Ho importato da Londra i ‘Salotti intineranti’ di Jaqueline Gold che ho definito DILDO PARTY”,

-tizia che da quattro anni va nelle scuole italiane portando strumenti di educazione all’immagine;

-giulietto chiesa.

7 thoughts on “mamme felici e sensual coach: il circo dei blogger sul “fatto quotidiano”

  1. Ha ha ha! Post geniale, ho riso dalla prima all’ultima riga.
    Due cose a margine: ma che schifo fa l’edizione italian di Granta?! Lo dico con cognizione di causa, essendo abbonato a Granta (quella vera, in inglese) dagli anni ’80. Complimenti anche per l’immagina che hai scelto per questo post, tratta dal film capolavoro “Freaks”.

    • concordiamo, su “granta”, non sai quanto: https://cosedalibri.wordpress.com/2012/03/07/granta-italia-e-proprio-necessaria/

      “freaks” piace moltissimo anche a me.

      • Grazie per avermi segnalato il tuo post su Granta “all’italiana”, la pensiamo allo stesso modo 🙂
        Continuo a leggere con grande interesse Granta nell’edizione originale inglese, anche se secondo me dopo le direzioni di Bill Buford prima (per 16 anni) e di Ian Jack poi ha perso un po’ di smalto.
        Resta comunque un caso unico al mondo di rivista letteraria estremamente autorevole che coniuga alla perfezione narrativa, saggistica, reportage fotografici e memoir, il tutto in una bellissima veste editiorale (come sai ogni numero è un vero e proprio libro, sia come formato che come foliazione).

      • eh, lo so, lo so. la vera “granta” la conosco da tempo anche io, che sono un’anziana.

        Il giorno 26 gennaio 2014 14:09, cose da libri

  2. Giulietto Chiesa non necessita di commenti.

    Giusto uno: vincitore del premio Perlone 2011 assegnato dal blog “Perle complottiste” per la sua vivace attività nel diffondere dicerie surreali. http://complottismo.blogspot.it/2012/01/premio-perlone-2011-il-vincitore.html

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