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quando non puoi scrivere “cazzo”

5 commenti

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courtesy theutscmessenger.com

troppo facile scrivere “cazzo”. in una scena di sesso, dico. quando un editor riceve un manoscritto con scene di sesso deve chiedersi 1.: se quelle scene sono assolutamente necessarie nell’economia complessiva della vicenda, oppure se non sono un maldestro tentativo di suscitare un po’ di interesse, di mettere un po’ di pepe in una vicenda moscia; 2.: nel caso le scene fossero necessarie, se sono coerenti rispetto al registro generale dello scritto.

chi scrive, dal proprio ovviamente limitato osservatorio, rileva 1.: che scrivono di sesso più le donne che gli uomini; 2.: che donne e uomini sono spesso eccessivamente neutri (“membro”, “piacere”, “acme”) o immotivatamente timidi. il mio parere è “vuoi scrivere una scena di sesso, scrivila bene”. dove bene significa articolare e dettagliare. e siccome una buona scena di sesso deve essere soddisfacente per chi la scrive e per chi la legge, una scena di sesso poco dettagliata e articolata è come trovarsi di fronte a un caso di eiaculazione precoce. quando fai qualcosa a qualcuno voglio vedere esattamente cosa stai facendo e quale effetto produrrà e quanto e come andate avanti, se sei abile nel sollecitare le risposte del corpo altrui, se rispondi anche tu.

naturalmente mi riferisco in prevalenza ad autori che nel migliore dei casi si autopubblicheranno su amazon, quando non sono tentati da qualche editore a pagamento: accade sempre più spesso di ricevere manoscritti di autori che desiderano dare una risciacquatina professionale al loro testo prima di lanciarlo nell’agone dei libri che sempre più numerosi galleggiano nel mare magnum della rete. non siate timidi, per giove.

e comunque: aggiustare o riscrivere scene erotiche è immensamente divertente. richiede una specie di operazione mimetica: bisogna cercare di pensare al medesimo tempo come un uomo e come una donna, cercare di sentire e mettere in atto come l’uno e l’altra (ancora non è capitato, a chi scrive, di editare scene omoerotiche, nel qual caso saprebbe dove andare a cercare le consulenze indispensabili a scrivere una cosa ben fatta).

i dialoghi pongono una difficoltà particolare: è già un’impresa sovrumana impartire un minimo di naturalezza a un dialogo tra persone sedute a un tavolo davanti a un caffè, figuriamoci in un’alcova. direi: se proprio non siamo specialisti del dirty talk, meglio tacere e dedicarsi all’azione.

5 thoughts on “quando non puoi scrivere “cazzo”

  1. La scena di sesso è il Moloch al quale tanti scrittori o presunti tali sacrificano fanaticamente la loro credibilità 🙂 Si leggono delle robe in giro…

  2. Articolo fantastico!
    Quando ho letto dell’eiaculazione precoce stava per andarmi di traverso il caffè.
    Tutto proprio vero.
    Buona giornata.

  3. Pingback: Frasi romantiche per san Valentino | frottole

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