cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

della carta contro l’elettronica

6 commenti

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courtesy bookssnob.wordpress.com

un condivisibilissimo articolo di massimiliano parente sul “giornale”, di cui cito un pezzetto (anche chi scrive non potrebbe, ad esempio, lavorare sui testi senza stamparli; e sia quando fa editing sia quando traduce fa diverse stampate intermedie. c‘è qualcuno all’ascolto che legge o lavora esclusivamente a video? ci dite la vostra esperienza, ci parlate del vostro metodo?):

“È stato dimostrato che la memorizzazione di un testo avviene anche in base alla posizione sulla pagina nelle tre dimensioni di un libro: entrano in campo la psicologia evolutiva, le neuroscienze, e perfino le risonanze magnetiche funzionali. La carta batte l’ebook perfino in velocità quando si tratta di tornare a un brano letto in precedenza.

Eppure, in fondo, chi scrive per lavoro queste cose le sa da qualche decennio, altrimenti non avremmo avuto in casa le stampanti. A un certo punto, per lavorare bene su un testo lungo, bisogna stamparlo, e risulta difficile immaginare chi si legga la Recherche su un tablet o un e-reader.”

6 thoughts on “della carta contro l’elettronica

  1. Si, vero. Io normalmente se in un libro trovo un nome che avevo già trovato prima, visualizzo l’altezza della pagina in cui quel nome mi era rimasto impresso, cosa impossibile con l’e-reader

  2. Sul mio Kindle ho letto Guerra e Pace, Anna Karenina, dei mattoni di storia e e saggistica in due lingue. Guerra e Pace l’ho letto al mare. Quanto alla memoria mi viene difficile fare una prova: per mia fortuna non faccio più lo studente da un pezzo. Gli unici esami che posso affrontare sono quelli medici 🙂

  3. io uso un sistema misto carta/kindle, e trovo più piacevole e immediatamente utile sottolineare su carta.

  4. pure la carta, per, con la Recherche d dei problemi.

  5. Scrivere su video. Stampare su carta. E poi, da lì, il possesso (tenere il libro tra le mani).
    Sicurezza (potere sfogliarlo con gesti usuali).
    Ricerca ( non riuscirei a ritrovare qualcosa se non con l’individuazione di altezza, larghezza, impaginato). Gestione (non riuscirei a correggere se non con penna o matita. Tutto sempre individuabile).
    Soprattutto, però, l’odore. Amo l’odore della carta. Nuova, vecchia, consumata. Come vivere senza?

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