cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

L’omicidio estivo par excellence*

3 commenti

Albert Camus smoking on a balcony

Albert Camus. Courtesy theguardian.com

“Non sentivo più altro che il risuonar del sole sulla mia fronte e, indistintamente, la sciabola sfolgorante sprizzata dal coltello che mi era sempre di fronte. Quella spada ardente mi corrodeva le ciglia e frugava nei miei occhi doloranti. È allora che tutto ha vacillato. Dal mare è rimontato un soffio denso e bruciante. Mi è parso che il cielo si aprisse in tutta la sua larghezza per lasciar piovere fuoco. Tutta la mia persona si è tesa e ho contratto la mano sulla rivoltella. Il grilletto ha ceduto, ho toccato il ventre liscio dell’impugnatura ed è là, in quel rumore secco e insieme assordante, che tutto è cominciato. Mi sono scrollato via il sudore ed il sole. Ho capito che avevo distrutto l’equilibrio del giorno, lo straordinario silenzio di una spiaggia dove ero stata felice. Allora ho sparato quattro volte su un corpo inerte dove i proiettili si insaccavano senza lasciare traccia. E furono quattro colpi secchi che battevo sulla porta della sventura.”

Albert Camus, Lo straniero, traduzione ancora bellissima di Alberto Zevi, Bompiani, Milano 1985

*be’, se escludiamo questi o questi, of course.

3 thoughts on “L’omicidio estivo par excellence*

  1. Con l’odore di caffè nell’aria, jamiroquai che rulla, frulla, spinge e lascia andare la sua space cowboy, leggo.
    Ed ho provato prima un brivido poi, una consapevolezza.
    Non voglio perdere “lo straniero”.
    Lo leggerò prima della fine di questo bizzarro agosto.
    Grazie per i tuoi sempre ottimi spunti.
    Space cowboy – jamiroquai

    • quando leggiamo “lo straniero” vediamo comparire, parola dopo parola e atto dopo atto, una sostanza umana depurata da qualunque ipocrisia. proviamo invidia e ammirazione per quell’uomo disarmante, in cui ci riconosciamo e di cui abbiamo timore.

      “cose da libri”, ormai, ha una playlist invidiabile. grazie, molte grazie

  2. Linko delle mie vecchie riflessioni su “Lo straniero”. Scusa l’invasione di campo, ma tanto siamo amici, no? http://www.simonel.com/calzini/bacheca49.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...