cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

home sweet home_un post pieno di entusiasmo e di ottimismo, che sfiora il melenso ma corre il rischio

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Page_2 copy 2due anni fa, proprio in questi giorni, mrs. cose da libri e l’adolescentina traslocavano nell’appartamento che occupano attualmente: nel periodo più bello dell’anno, elul, che è settembre ed è il mese in cui inizia l’anno ebraico (per non parlare del genetliaco della suddetta signora, che cade il 13).

la scelta del quartiere non fu casuale: era mirata a innalzare la qualità della vita della famiglia, dopo parecchie considerazioni in merito al decadimento della zona precedente all’attuale, funestata da orde di ottentotti che palmo a palmo andavano conquistando e immiserendo il circondario.

due anni dopo, comodamente installata in una bella via alberata, in un condominio abitato in larga parte da gente che vi dimora da decenni, con un equilibrio solido che si è aperto con gioia ad accogliere la famiglia approdata di fresco, esprimo la mia felicità dal piccolo bar sotto casa, dove sovente ci riuniamo per l’aperitivo (cinque eurini per un ottimo prosecco e molto ben di dio cucinato dalla mamma di alessandro e franco, che ce lo servono con grazia) e spesso ci troviamo a colazione.

stasera da lì passa anche il signor romano, di cui abbiamo parlato anche qui. nel vedere le signore riunite non rinuncia a qualche bonario sfottò, e poi si scopre che ieri è stato il suo compleanno e che il galante lo vuole rifesteggiare e perciò ci offre una bottiglia di eccellente bianco. racconta che la sua famiglia abita nel palazzo da settantadue anni, e che mai lui lascerebbe la nostra via. della quale sono perdutamente innamorata anche io, perché è stupendo il caffè estemporaneo delle 11 preso con chi c’è (e siccome i liberi professionisti abbondano, qualcuno c’è spesso); sorridersi da balcone a balcone mentre si prepara la cena o si innaffiano le piante; incontrare alice, che ascolta buon jazz per tutto il giorno e ci fa da discretissima colonna sonora ed è ancora dispiaciuta per la morte del gigi, marito e maestro di musica di cui è ancora innamoratissima; comprare un gratta&vinci dal tabaccaio piero, burbero benefico che non vende sigarette a minorenni, e uscire con tre euro in più; spiare l’allestimento di halloween sul pianerottolo di quelli del quinto piano e rifarlo più bello.spiderabitare in un luogo con una storia e con la vocazione alla manutenzione della bellezza non appaga solo il senso estetico o quello di un supposto prestigio sociale. inserirsi con grazia in un contesto del genere vuol dire condividere un’esistenza ricca, nutrirsi di molte storie e crearne.

aggiungici la vicinanza strategica di due biblioteche tra cui la sormani, di una libreria dietro l’angolo, di un “libraccio” a un tiro di schioppo, di una copisteria favolosa che in pochi minuti ti fa tutte le rilegature a spirale che richiedi, di san babila a cinque minuti: vale la pena di spendere un po’ di più, se puoi stare in paradiso.

grata e beata per tutto questo, mi compiaccio di riaprire i battenti di “cose da libri” con il cuore in festa per il secondo compleanno della mia casa, la cui felicissima posizione invita alla creatività.

colonna sonora

crosby stills nash & young, our houseCrosby, Stills, Nash & Young Backstage

13 thoughts on “home sweet home_un post pieno di entusiasmo e di ottimismo, che sfiora il melenso ma corre il rischio

  1. Bentornata! Anche io sono di nuovo qui, a farneticare sui miei lidi, anzi, sulle mie orbite, vista l’impresa che affronterò durante l’autunno. La blogosfera si rianima finalmente 🙂

  2. ciao, mad! ma dimmi, dimmi quale impresa autunnale si profila all’orizzonte?

      • mad, sono deliziata tanto dal tuo approccio all’atto materiale della scrittura (che ti induce a comprare un quaderno ogni volta che ti accingi a condurre un progetto) quanto dall’argomento del libro. sono sicura che sarai capace di indagare i motivi del fallimento umano del programma sovietico con la tua profonda leggerezza. e su questo ossimoro mi fermo. mazal tov, caro.

  3. Ringrazio!

    A breve saremo vicini di casa: passo, armi e bagagli, su wordpress.

  4. allora ci saluteremo mentre innaffiamo i gerani nei reciproci balconi: stupendo.

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