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Tutto il sudore e le speranze degli autori: i libri di Gaetano Blasa

2 commenti

vanitas

Gianni Versace, Vanitas, Leonardo Arte

Gaetano Blasa, di professione truccatore, ha ventisei anni e colleziona libri da quando ne aveva sedici. Libri possibilmente introvabili: una caccia suscitata dall’amore per tutto ciò che è andato perduto. Da adolescente chiede ai sorpresissimi genitori una paghetta mensile da destinare ai suoi acquisti invece che per comprare scarpe e vestiti. Non ha mai acquistato un libro per il suo valore di mercato, anche perché di valori di mercato, dice, non ha la minima idea. 10647686_10201500580354890_165534334_n10708047_10201610286537476_1267437285_nNella sua casa ci sono quattro librerie molto spaziose che ospitano i titoli che sceglie facendosi guidare dall’istinto, andando un po’ a fiuto: Il cacciatore ricoperto di campanelli di Giuseppe Lo Presti, o i Promessi Sposi di Guido da Verona, acquistato poiché lo affascina la storia dell’autore. C’è un esemplare di Come funziona la dittatura fascista di Gaetano Salvemini, di cui, come ci racconta il cacciatore di libri Simone Berni, “rimangono pochissime copie, in quanto un gran numero di esse subì la sorte del macero e della distruzione sistematica. […] in linea di massima, deve essere ritenuto un pezzo raro. Non vi sarà facile trovarne una copia, specialmente a buon prezzo e in condizioni accettabili”.

“Sono molti i libri che sono stati soggetti a censure perché ritenuti contro la morale o perché contenevano un linguaggio troppo spinto”, dice Gaetano, “e tra i tanti titoli mi vengono in mente Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, Psychopathia Sexualis di Miguel Ángel Martín o tutti i libri di Mario Mieli, scomparsi dal mercato ormai da parecchio, in particolare un volumetto della sua opera teatrale: La Traviata Norma. Ovvero: Vaffanculo… ebbene sì! Particolarmente interessanti sono poi Those sexy saucer people di Jan Hudson o Storia di una grande paura. La sodomia a Firenze e Venezia nel Quattrocento, di Romano Canosa, che rappresenta un vero e proprio quadro sociale dell’epoca. Ultimamente mi sto concentrando sulla ricerca dei libri di Anne e Charlotte Brontë, e così in una delle mie vetrinette fanno bella mostra di sé una copia del Segreto della signora in nero e una del Professore. Spesso mi chiedono: Perché ti affanni a reperire prime edizioni quando una qualsiasi ristampa costa molto meno? Credo che le prime edizioni rappresentino tutto il sudore e le speranze che ogni autore ripone nelle proprie opere; questo ai miei occhi le rende affascinanti poiché contengono in sé le difficoltà che ogni scrittore esordiente deve affrontare per riuscire a trovare un editore che creda davvero nel suo progetto.10647845_10201500579794876_1666331675_n

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Élisabeth Vigée-Le Brun, Ritratto di Maria Antonietta, 1783

Il modo migliore per cercare i titoli è sicuramente internet, ma do ampio spazio anche alle bancarelle o ai mercatini di libri usati. La crisi economica ha agevolato molto il reperimento di tante opere ormai scomparse da anni, spesso portandole a prezzi di molto inferiori al loro valore autentico. Una delle mie più grandi passioni sono i libri dedicati a Marie Antoinette di Francia, una figura unica ancora oggi storicamente denigrata. Nella mia biblioteca ho parecchi titoli sull’argomento, dai libri con copie delle lettere indirizzate alla madre fino alle tantissime biografie che le sono state dedicate.”piccola collezione di libri sull'orologeria

Gaetano ha una libreria Anobii a questo indirizzo ed è presente su Linkedin.

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Gaetano Blasa in uno dei momenti in cui non legge

Alla signora cosedalibri piacerebbe moltissimo una seduta di trucco con Gaetano, con annessa consultazione delle opere di Mario Mieli.

2 thoughts on “Tutto il sudore e le speranze degli autori: i libri di Gaetano Blasa

  1. Ma che bella cosa! Complimenti a Gaetano!! Allora non tutto è perduto in questo mondo. Vedere un giovane che dall’età di 16 anni colleziona libri mi rincuora sulle “magnifiche sorti e progressive” dell’umana gente.
    Io non sono un collezionista di prime edizioni (ma di libri indubbiamente sì), ma qualche prima edizione ce l’ho, sia proveniente da biblioteche di famiglia (ad es. le prime edizioni dell’Ulisse di Joyce o di Ossi di seppia di Montale), sia cercate e acquistate da me.
    Ultimo in ordine di tempo il catalogo della mostra di Poussin al Louvre del 1960 (prima edizione originale) curata da Sir Anthony Blunt, noto storico dell’arte inglese nonché membro dell’MI5 (i servizi segreti britannici) e spia per l’URSS.
    A questo proposito consiglio vivamente il romanzo “The Untouchable” (L’intoccabile) di John Banville, ispirato alle vicende dei Cinque di Cambridge, i 5 agenti segreti britannici – tra cui Blunt – che passavano informazioni segrete all’URSS.

  2. il nostro marco ci dice sempre cose bellissime. poi mi dirai anche il tuo indirizzo, ché devo venire a rubare la prima edizione degli ossi 🙂

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