cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

All’inferno l’”about”

9 commenti

’“”

Ieri sera ho letto, di Alan Bennett, La signora del furgone, poco più di una seduta di mezz’ora. È la storia di Miss Shepherd, eccentrica bag lady innamorata dei mezzi di trasporto a quattro ruote e poco incline all’igiene personale, che Bennett stesso ha ospitato nel proprio giardino per diciotto anni. Bennett parla della sua ospite, maleodorante esemplare nella schiera degli ultimi, con un’asciuttezza e un’ironia incantevoli, intrise di una partecipazione umana tutta sottotraccia.

Giugno 1976. Sto aggiustando la bicicletta seduto sui gradini quando Miss S. emerge per la sua passeggiata serale. ‘Sabato sono andata nel Devon’, mi dice. ‘Con quel buono’. Si riferisce alla gita per pensionati che le ferrovie hanno offerto la settimana scorsa. ‘A Dawlish, sono andata. Gente molto gentile. Quello con il megafono ci chiamava signori e signore, e vorrei ben vedere. C’era solo un tale che gridava, ma non era uno di noi; il figlio di qualcuno, credo.’ E quasi per la prima volta mi ha sorriso, e mi ha raccontato di come si erano tutti accalcati davanti a quell’unico vagone, una gran folla, e lei l’avevano tirata su di peso. ‘Roba da girarci un film’, dice. ‘Ho pensato a lei.’ Sta lì, in piedi, con l’impermeabile lurido e ciuffi di capelli grigi che scappano da sotto il foulard. Sono contento che siano stati gentili con lei; chissà che caldo, tutto il pomeriggio in quel vagone torrido”.

Questo libro, risalente al 2003, è il frutto delle incursioni al Libraccio dell’adolescentina che, conclusi i suoi traffici di vendita e acquisto, si è compiaciuta di farmene dono.

Di Bennett ho letto e apprezzato La cerimonia del massaggio, Nudi e crudi, La sovrana lettrice. Mentre chiudevo La signora nel furgone (non fraintendetemi: la signora, nel furgone, ci si chiudeva da sola) mi è venuto in mente che non ho mai visto il volto di questo autore né digitato il suo nome su Google per cercarne notizie più dettagliate. Mentre mi preparavo a riparare, sulla via per il computer mi ha assalita un senso di insofferenza per l’eccesso di possibilità informativa di cui godiamo attraverso la rete. Per una volta non ho voluto approfittarne, ho preferito non associare un nome a un volto e a una pagina di Wikipedia. All’inferno l’“about”, mi sono detta, godiamoci il ricordo della signora Shepherd. Ecco perché in questo post non ci sono link.

9 thoughts on “All’inferno l’”about”

  1. Quella meravigliosa copertina rosa.

  2. tendente al fucsia, cara valsecchi.

  3. è quello mi è piaciuto di più.
    io poi, lo sai, ho un passato da bag lady…

  4. E hai fatto benissimo! La troppa informazione ci ucciderà.
    Che bisogno c’è di vedere la foto degli scrittori che amiamo? Io ogni volta che ci “casco” scopro che mi risultano antipaticissimi, specie quelli che mettono foto studiatissime in cui vorrebbero sembrare attori di Hollywood…
    Non mi piacciono neppure le foto pubblicate direttamente sui libri, in quarta di copertina o nel risguardo interno.
    Ricordo persino di aver visto foto di scrittori a piedi nudi, ha ha ha, chissà che cosa pensavano di esprimere… (mi pare fosse Andrea De Carlo, foto vista in libreria perché in casa mia i suoi libri – e i suoi piedi – non ci entrano).

  5. Eccoti accontentata Anna. Anzi, triplamente accontentata E’ tutta un’escalation, preparati:

    A piedi nudi:

    A piedi nudi e con cane:

    A piedi nudi, con cane e liuto (non si fa mancare niente il nostro De Carlo):

    • marco, null’altro so dire se non che un giorno ti sposerò. questa galleria è davvero impagabile.

      • 🙂
        Anche se ho sbagliato strumento musicale?
        Trattasi di mandolino, non di liuto (del resto un liuto tra le mani di De Carlo mi stupirebbe, un mandolino gli si addice molto di più…).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...