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L’editing secondo Patricia

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Patricia Highsmith alla macchina per scrivere

Le revisioni

Nella seconda stesura lo scrittore fa tutti i cambiamenti e i miglioramenti di cui è capace, e la battitura finale ha probabilmente sistemato anche alcuni altri punti incerti. Queste sono le revisioni per definizione. Ma le revisioni di cui parlo sono quelle richieste da altri – il redattore della casa editrice, o magari l’agente letterario. Se un redattore avverte che qualcosa non è chiaro – anche se voi l’avete riscritto due volte, per chiarirlo – può essere una buona idea cercar di renderlo ancora più chiaro. Se non è chiaro per il redattore, può non esserlo nemmeno per il lettore.

Patricia Highsmith, Suspense. Pensare e scrivere un giallo*, traduzione di Fiorella Cagnoni e Sylvie Coyaud, La Tartaruga edizioni, Milano 1986, p. 89pensare

* È un manualetto, poco più di un centinaio di preziose pagine che potranno risultare molto utili agli aspiranti scrittori non solo di genere. Highsmith vi mescola indicazioni tecniche ed esperienze personali e dà un’idea di come funzionavano le case editrici negli Stati Uniti di una trentina di anni fa, e in particolare del rapporto tra editor e scrittore (la figura dell’editor è data per scontata, nel senso che è ritenuta essenziale per il buon esito del testo. Nessuna traccia di polemicuzze “Editor sì editor no”). Possiamo trarne molto profitto, di certo non sperando di modificare le dinamiche della case editrici italiane degli anni duemila, ma per acquisire qualche buona abitudine di scrittura. Questo è il sommario del volume:

Prefazione

Il germe di un’idea

L’uso dell’esperienza

Il racconto di suspense

Sviluppo

Tramare

La prima stesura

Gli intoppi

La seconda stesura

Le revisioni

Anamnesi di un romanzo. L’alibi di cristallo

Alcune note in generale sulla suspense

originale

L’edizione originale del volume

La prima edizione non si trova facilmente, ma vale proprio la pena di cercare di procurarsi questo libro. Minimum Fax lo ha ripubblicato nel 2007 con il titolo Come si scrive un giallo. Teoria e pratica della suspense. Sul sito della casa editrice potrete trovare un assaggio di sei pagine, che contiene Il germe di un’idea. Alla fine del capitolo si trova una delle parti che preferisco, sull’utilità dei taccuini. Buona lettura.

P.s.: vale la pena di fare un giro anche sul sito chooseyourhighsmith.com, dove una serie di domande guida alla scelta di un romanzo di Patricia secondo criteri personali.

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