cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

non spegnete la basùr

1 Commento

2136206_368493“Mia madre, che sempre più spesso la sera dopo tredici ore di lavoro
si addormenta tra le braccia non di suo marito ma di un romanzo,
mi ha trasmesso l’eros della lettura. La spio avvolta nell’abbraccio
del suo amante invisibile, il bel viso intento, i capelli neri
sciolti sulla camicia da notte, l’ultima sigaretta della giornata tra le
dita. Come potrei non desiderare di entrare anch’io in quel mondo
che la tiene avvinta? Prima ancora che imparassi l’alfabeto è
andata formandosi la mia personale collezione di libri, messa insieme
scientificamente con i punti della pasta Agnesi, ogni dieci
sacchi di maccheroni o fusilli uno Stevenson, un Verne, un Alcott.
Non ho più bisogno che zio Giovanni, o Ninin, o Maria, povra
dona, mi leggano le storie di Pinocchio e di Alice: leggo da sola,
tutte le sere a letto finché Ninin, che dorme nel lettino gemello e
divide con me il comodino, non mi ripete per l’ennesima volta di
spegnere la basùr.”

Margherita Giacobino, Ritratto di famiglia con bambina grassa, Mondadori, Milano 2015

One thought on “non spegnete la basùr

  1. “basùr” è una bellissima parola dialettale! per assonanza mi ricorda bugia (nel senso di lampada)

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