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milano città di parrucconi

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Qualunque cosa sia accaduto, questa parrucca giaceva sotto i portici di via Manzoni angolo piazza Cavour, a Milano, di fronte a una delle vetrine del negozio Dirk Bikkembergs

Qualcuno è stato servito di barba e capelli, secondo la lezione del Nievo, oppure in questo luogo si è consumato lo smascheramento di un parruccone? O trattasi, più prosaicamente, di semplice sbornia?

parrucca (ant. o region. perrucca) s. f. [etimo incerto; il sign. 2 si è formato in Francia, ma la voce fr. corrispondente, perruque, è a sua volta un prestito dall’ital.]. –

1. Zazzera, folta capigliatura. Questo sign. (che è l’originario) è ormai scomparso, e sopravvive solo in usi scherz., sentiti però come un’estensione del sign. seguente, per indicare capelli troppo lunghi, o spioventi sul collo, o disordinati: perché non vai a farti tagliare quella p.?; venne il barbiere, e protestò ch’ei non intendeva d’impacciarsi per nulla con la mia perrucca (Foscolo); in quanto al suo proprio podere, non se n’occupava punto, dicendo ch’era una parrucca troppo arruffata, e che ci voleva altro che due braccia a ravviarla (Manzoni); servire qualcuno di barba e parrucca, modo prov. equivalente al più com. servire qualcuno di barba e capelli, cioè servirlo a dovere, conciarlo male (v. barba1, n. 1 a): i signori Savi capirono l’avvertimento e si disposero umilmente a servire il generale di barba e di perrucca, come si dice a Venezia (I. Nievo).

2. Capigliatura posticcia, fatta di capelli naturali o artificiali, usata per fini estetici (spec. nell’antichità, e poi soprattutto nei sec. 17° e 18°, ma anche, talvolta, attualmente per acconciature femminili), per mascherarsi o truccarsi (p. teatrali), per nascondere la calvizie, ecc.: mettersi, levarsi la p.; portare la p. (di chi l’adopera abitualmente); le p. incipriate del Settecento; la p. di Geppetto; andare a un veglione in costume e parrucca; le parti in parrucca, le parti da vecchio nelle rappresentazioni comiche teatrali. Anche come simbolo di tempi passati, di idee e costumi superati, e sim.: non è più il tempo delle p.; per estens., persona, per lo più anziana, legata al passato, di mentalità arretrata (più com. parruccone): quante p. alla riunione di ieri.

3. In zoologia, particolare malformazione delle corna del capriolo, che si presentano con molte escrescenze laterali.

4. fig., region. o ant.

a. Sgridata, solenne ramanzina: il tutore gli fece una parrucca che non finiva più (Arrighi).

b. Sbornia (roman. perucca). ◆ Dim. parrucchina, e parrucchino m. (v.); accr. parruccóne m. (v.); pegg. parruccàccia.

(voce tratta dal vocabolario Treccani online)

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