cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

Quell’adorabile mattacchione dell’architetto Mizner

3 commenti

“È assai improbabile che sia mai esistito un altro architetto come Addison Mizner. Costui non credeva nelle planimetrie ed era notoriamente approssimativo nelle sue istruzioni agli operai, ai quali si rivolgeva usando espressioni come ‘alta più o meno così’ o ‘proprio lì’. Era anche famoso per le sue dimenticanze. A volte installava porte che si aprivano su muri ciechi o, in un caso interessante, rivelavano l’interno di un camino. […] Per un cliente di nome George S. Rasmussen Mizner scordò di mettere una scala, aggiungendone una esterna all’ultimo momento. Ciò costringeva Mr e Mrs Rasmussen a indossare l’impermeabile o un altro indumento più opportuno ogni volta che dovevano passare da un piano all’altro della loro abitazione. Quando gli venne chiesto conto della svista, Mizner rispose che non aveva importanza perché Rasmussen non gli era mai andato a genio. […] Mizner era particolarmente innamorato dell’aspetto un po’ logoro dei palazzi italiani, e ‘invecchiava’ le proprie creazioni creando tarlature artificiali con un trapano a mano e deturpando i muri con macchie ricreate ad arte per evocare qualche imprecisata e suggestiva muffa rinascimentale. Dopo che i suoi operai avevano costruito una perfetta mensola del caminetto o il solido montante di una porta, spesso afferrava una mazza e ne polverizzava un angolo per conferirgli un’aria più venerabile e vissuta. Una volta usò calce viva e gommalacca per invecchiare alcune poltrone di pelle dell’Everglades Club. Sfortunatamente, il calore corporeo degli ospiti fece tornare appiccicosa la gommalacca, e diversi di loro rimasero incollati ai cuscini. ‘Trascorsi l’intera serata a staccare le signore da quelle dannate poltrone’, avrebbe ricordato anni dopo uno dei camerieri del club. Molte signore lasciarono lì il retro dei vestiti.”

Bill Bryson, Breve storia della vita privata, traduzione di Stefano Bortolussi, Guanda, Milano 2011

3 thoughts on “Quell’adorabile mattacchione dell’architetto Mizner

  1. Scrittura leggera e accativante.
    Mi piace.
    Random Soul – Hooked Upon Your Love (Shane D Vocal)

  2. Dopo questa lettura, smetterò di lamentarmi per le piccole “imperfezioni” che segnano i miei mobili. Imperfezioni dovute agli anni e ai figli! 🙂
    Un personaggio che non conoscevo! 🙂

    Ciao, Fior

  3. Di Bill Bryson ho letto diverse cose (Notes From A Small Island, A Walk In The Woods, Neither Here, Nor There: Travels in Europe, The Lost Continent: Travels in Small Town America), ma questo mi mancava. L’ho aggiunto alla lista dei libri da comprare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...