cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

Oggi si legge sulla spiaggia, con Gavino Angius

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È estate, è domenica, e su “cose da libri” torna Gavino Angius, di cui abbiamo parlato spesso, ad esempio qui, qui, qui, qui, qui e qui.

Non c’è estate senza un racconto di Gavino. Qui l’autore cagliaritano ci presenta due uomini di mezza età sulla spiaggia, con qualche problema di cuore. Buona lettura.

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Cagliari, la spiaggi di Tuerredda. Courtesy

A metà

“Girati, veloce!” Albertino manovra sull’asciugamano affondato nella sabbia. “Piano, non farti vedere che guardi.”

“Sempre uguale”, dice Antonello. Sull’arenile ci sono solo vecchi e vecchie che camminano con l’acqua al polpaccio, un senegalese ingobbito sotto il bagaglio, collanine occhiali e pareo d’ogni colore.

“Donata Marchand”, adesso può additare, verso un punto vago, “dovevi vederla, sempre un capolavoro. Ha un anno meno di noi, no?”

Che vuol dire cinquanta. Donata, campionessa di tuffi, sogno delle classi maschili, invidia delle classi femminili. Ai loro tempi classi separate, al liceo. E gli ormoni fermentavano, dice Antonello. È diventata quasi famosa, Donata Marchand, per poco non arrivava alle Olimpiadi. La ricorda benissimo, Albertino. Con lei ci parlava. Cameratesca, sembrava di stare con un maschio, sarà stato lo sport, o gli antenati svizzeri, caffettieri e cioccolatieri. Non riuscivi a trattarla come una ragazza. Però una sera al compleanno di Iaia Cannas, Albertino l’aveva stretta in un angolo, Donata, che non ballava quasi mai, non beveva, non fumava e non andava a cinema, neanche di politica s’interessava. Erano a metà discorso, quando s’è ficcato in mezzo Sergio a chiedere dov’era quel cazzo di disco dei Dire Straits.

“Non le butti ancora via le paglie?” Albertino s’è acceso la Marlboro, deve fare scorta di nicotina prima che scenda in spiaggia sua moglie. Ha avuto due infarti, anzi, uno e mezzo, dice lui, il secondo è rimasto a metà. Com’è un infarto a metà?

“Non ci ho avuto il tempo” dice Albertino. Fai carriera, lavori sabato e domenica, solo come un cane in studio, non litighi con tua moglie e non t’incazzi con i figli. Non li vedi mai. Vedi più spesso i ragazzi dello studio, la filippina che ti fa il caffè, la badante di tua madre.

Antonello invece sta per separarsi, gliel’ha detto un collega, in camera caritatis, in un corridoio di tribunale, fra scippatori e candidati al divorzio accampati in fila davanti alle porte dei magistrati.

Neanche Antonello deve aver mai litigato con la moglie. Una di gomma, che gli ormoni ce li ha ancora in fermento, lo sa, Albertino, un paio di volte ha messo la mano alla braghetta pure a lui. Anche dopo il primo infarto.

“Dovresti camminare, altroché” dice Antonello. Come i vecchi con l’acqua al polpaccio, sotto il sole che incomincia a scaldare, magari cercando d’indovinare fra le poche orme lasciate sulla sabbia umida quelle di Donata Marchand. Leggere e distanziate, una falcata lunga ed elastica.

Arrivarle alle spalle e dirle che c’è ancora mezzo discorso in sospeso. E mezzo infarto.

Gavino Angius, da Carte d’imbarco, raccolta inedita che diventerà progetto multimediale: e-book, video, musiche, voce recitante, pubblicato dalle edizioni AM&D di Paola Delogu.

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Gavino Angius durante un reading presso la spiaggia cagliaritana del Poetto

Piccola biografia
Nato nel 1957, Gavino Angius vive a Cagliari. Esordisce nell’antologia Poeti nati dopo il 1950 curata da E. Sanguineti, e sulla rivista “Tam Tam” diretta da A. Spatola. Autore di plaquettes di versi, di performances di poesia sonora e multimediale e di e-books, consulente editoriale in Italia e all’estero, ha collaborato con quotidiani e riviste, ed è stato a lungo web editor di italialibri.net. Opere recenti: Pensiero stupendo. Dialogo con Edoardo Sanguineti e Giulio Angioni (2010) e Giorgio Asproni: stile scrittura moralità (2010).
Con Silvia Denti: In/Contro (2010) e Il Lampo e la Spirale (2012).
Tiene seminari di scrittura.

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