cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

Libri buoni e buoni cattivi_in praise of Thomas

10 commenti

02081945

Thomas Griffiths Wainewright in un autoritratto del 1825. Courtesy

“[…] istituire un bollino etico, proprio come si fa coi cibi doc o di qualità, per quelle pubblicazioni che vengono realizzate rispettando precisi valori, perché anche i lettori possano conoscere il grande e spesso non scontato lavoro che sta dietro a un libro o a un giornale.”

La proposta viene dalle Officine Gutenberg ed è stata avanzata dal presidente Paolo Menzani nel corso dell’incontro “Ribelli alle logiche di mercato. Editoria e cooperazione, buone pratiche si confrontano”: un convegno tra editori che non rinunciano “alla propria natura di imprese attente ai valori e all’inclusione di persone disabili o svantaggiate”, documentato da “Piacenza Sera”.

_57

La tendenza a limitare, ingabbiare, dirigere nel senso di una correttezza stabilita dall’alto – anche se in realtà viene più spesso dal basso, per poi incredibilmente salire e ricadere – arriva in maniera non troppo strisciante anche nel mercato librario. Non dubito della buona fede e dei buoni propositi di questi editori, che nascono come tipografi e operano per inserire ragazzi svantaggiati nel mondo del lavoro. Ma come si può pretendere di apporre un bollino etico su un’opera dell’ingegno? E quale sarebbe il discrimine tra etico e non etico?

_57

Così scriveva Oscar Wilde (che ieri ha compiuto centosessantadue anni) nel suo Penna, matita e veleno, testo dedicato a Thomas Griffiths Wainewright – pittore, critico d’arte e avvelenatore seriale –, apparso sulla “Fortnightly Review” nel 1889 con il titolo Pen, Pencil and Poison:

“Questa figura strana e affascinante che per pochi anni abbagliò la Londra letteraria, e fece un così brillante debut nella vita e nelle lettere, è fuor di dubbio uno studio assai interessante. Mr. W. Carew Hazlitt, il suo ultimo biografo, cui io sono in debito per molti dei fatti contenuti in questa memoire, e il cui libello è, veramente, a modo suo affatto inestimabile, è dell’opinione che il suo amore per l’arte e la natura furono un mero pretesto e una presunzione, e altri gli hanno negato per intero il suo valore letterario. A me sembra un giudizio superficiale, o quanto meno errato. Il fatto che un uomo sia un avvelenatore non inficia per niente la sua prosa. […] Il fatto che egli avesse un sincero amore per l’arte e la natura a me pare del tutto palese. Non esiste un’essenziale incongruità tra crimine e cultura. Non possiamo riscrivere l’intera storia con il proposito di gratificare il nostro senso morale con ciò che dovrebbe essere. […]

So che ci sono molti storici, o perlomeno scrittori di soggetti storici, che continuano a credere necessaria l’applicazione di giudizi morali alla storia, e che distribuiscono le loro lodi o biasimi con la solenne compiacenza di un maestro di scuola di successo. Questo, comunque, è un vezzo assurdo, e mostra soltanto che l’istinto morale può essere portato a un grado così elevato di perfezione da rendersi manifesto quando non è richiesto. Nessuno che abbia un autentico senso della storia si sogna di biasimare Nerone, o di rimbrottare Tiberio, o di censurare Cesare Borgia. Questi personaggi sono diventati come le marionette di una commedia. Possono riempirci di terrore, o di orrore, o meraviglia, ma non ci danneggiano. Non sono in relazione immediata con noi. Non abbiamo da temer niente da loro. Sono passati nella sfera dell’arte e della scienza, e nessuna arte né scienza sanno qualcosa dell’approvazione o disapprovazione morale.”

Oscar Wilde, Penna, matita e veleno. Uno studio in verde, traduzione di Marco Vignolo Gargini, ebook su romanzieri.com

Mrs. cosedalibri, ça va sans dire, sta con Oscar.

_57

 

 

10 thoughts on “Libri buoni e buoni cattivi_in praise of Thomas

  1. Questa storia dei libri etici mi ha fatto venire in mente la coinquilina, americana e religiosissima, che una mia amica (storica dell’arte) si ritrovò una volta per casa. L’ammeregana sosteneva che Caravaggio andrebbe espulso dai testi di storia dell’arte a causa degli illeciti e reati compiuti e per la sua condotta moralmente riprovevole. Cose che, a quanto pare, almeno fra gli americani molto osservanti, sono argomenti fondamentali per la valutazione estetica della pittura.

  2. che vaghi per l’eternità in un inferno caravaggesco pieno di luce fosca.

  3. questa è purissima crudeltà, maddie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...