cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

6 thoughts on “be’, sì, stanotte ho pasticciato

  1. Bene. Ora il blog è “sfogliabile”, ricercabile. Tutto a portata di mano. Prima le funzioni erano nascoste. Come se una lavatrice avesse manopole e pulsanti nascosti su un fianco per ottenere un aspetto più “liscio”. Il buon designer deve trovare un equilibrio tra usabilità e aspetto estetico.

  2. Quando hai voglia di provare ti consiglio questo tema molto particolare perché ispirato alle riviste e libri di grafica anni ’70: The Columnist La demo si vede qui: http://thecolumnist.info/about/ Nell’ultima versione (la 2.0) è a pagamento (ma si paga una volta sola per scaricarlo). Invece nella versione 1.0 è stato tra i temi gratuiti di WordPress.com, fino al 2015. Dal 2016 WordPress.com lo ha tolto dal suo catalogo dei temi gratutiti, ma chi lo aveva installato fino a quella data continua a usarlo. Per es. lo usa Tommaso Pincio per il suo blog https://tommasopincio.net/ Comunque la versione gratuita 1.0 si può sempre scaricare dal sito dello sviluppatore: http://thecolumnist.info/download-theme/

  3. quando hai voglia potresti dare un’occhiata a un tema che a me piace molto perché si rifà alla grafica delle riviste anni ’70: riviste di grafica e architettura: The Columnist, 2.0 Qui la demo: http://thecolumnist.info/ È un tema a pagamento (ma si paga una volta sola per poterlo scaricare). Questo però impedisce di usarlo sulla piattaforma WordPress.com, per la quale è obbligatorio attingere dal loro catalogo di temi, che è molto ampio ma non propone quel tema (non so perché). Invece la versione 1.0 di quel tema fino al 2015 era proposta da WordPress.com tra i temi gratuiti e chi aveva adottato quel tema allora o prima, ora può conitnuare tenerlo: come è il caso per es. di Tommaso Pincio https://tommasopincio.net/
    La versione 1 è ancora scaricabile gratuitamente. Ma per usare l’una o l’altra versione di The Columnist occorre togliersi da WordPress.com e affittare uno spazio server da uno dei numerosi servizi che li vendono con abbonamenti annuali. Grossomodo il costo è come quello che si paga per WordPress.com e la piattaforma wordpress è sempre quella in entrambi i casi.

  4. quando hai voglia potresti dare un’occhiata a un tema che a me piace molto perché si rifà alla grafica delle riviste anni ’70: riviste di grafica e architettura: The Columnist, 2.0 Qui la demo: http://thecolumnist.info/ È un tema a pagamento (ma si paga una volta sola per poterlo scaricare). Questo però impedisce di usarlo sulla piattaforma wordpressdotcom, per la quale è obbligatorio attingere dal loro catalogo di temi, che è molto ampio ma non propone quel tema (non so perché). Invece la versione 1.0 di quel tema fino al 2015 era proposta da WordPress.com tra i temi gratuiti e chi aveva adottato quel tema allora o prima, ora può conitnuare tenerlo: come è il caso per es. di Tommaso Pincio https://tommasopincio.net/
    La versione 1 è ancora scaricabile gratuitamente. Ma per usare l’una o l’altra versione di The Columnist occorre togliersi da WordPress.com e affittare uno spazio server da uno dei numerosi servizi che li vendono con abbonamenti annuali. Grossomodo il costo è come quello che si paga per wordpressdotcom e la piattaforma wordpress è sempre quella in entrambi i casi.

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