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Il viaggio in Italia della Deutsche Bank

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Aeroplanini, o della leggerezza

“Dedicherò la prima conferenza all’opposizione leggerezza-peso, e sosterrò le ragioni della leggerezza.”

Italo Calvino, Lezioni americane

 

Quando si parla di Germania le immagini stereotipe che vengono alla mente sono in genere scarpe pratiche e robuste, lavatrici solidissime, tecnologia priva di fronzoli. L’Italia è invece fantasia, guizzo risolutivo dell’ultimo minuto, dettagli ricercati se si parla di moda. A prima vista, una strana coppia.

Quando si parla di Deutsche Bank l’oggetto è un gruppo bancario nato in Germania per il quale l’Italia è il secondo mercato in Europa.

Dall’apertura del primo ufficio a Milano – era il 1977 –, il rapporto tra Deutsche Bank e l’Italia è andato sempre più consolidandosi, di pari passo con la collezione d’arte, iniziata in Germania nel 1945 e approdata con alcuni pezzi a formare il nucleo italiano che si è via via arricchito con il contributo di artisti del calibro di Lara Favaretto, Paola Pivi, Alberto Garutti, Roberta Silva, Emilio Vedova, Patrick Tuttofuoco, Luca Vitone, Domenico Mangano, Moira Ricci.

La collezione della Deutsche Bank raccoglie prevalentemente lavori su carta e fotografie. Ha una vocazione contemporanea sin dalla nascita, in linea con l’intento di creare all’interno dell’azienda un ambiente fertile per la discussione, aperto al cambiamento e all’innovazione, portatore di stimoli di bellezza e di pensiero per tutti i soggetti coinvolti nell’attività della banca, dal personale ai clienti. Il gruppo organizza da tempo, nelle proprie diverse sedi, programmi di educazione per adulti e bambini, workshop, mostre in collaborazione con i musei più importanti del mondo. Dal 2012 è partner del MACRO ed è inoltre main sponsor di Frieze Art Fair, tra le più importanti fiere d’arte contemporanee al mondo.

Con la collezione arriva in Italia anche il manifesto del programma artistico di Deutsche Bank, riassunto nelle due parole “Art Works”, che condensano una molteplicità di significati: che stanno per “opere d’arte”, “l’arte funziona”, “l’arte lavora”.

Se l’arte funziona e lavora, l’arte si muove: e quello di Deutsche Bank è in effetti un progetto di arte diffusa e pervasiva, pensata non per decorare pareti ma per dialogare con i volumi e i criteri che informano gli edifici in cui è ospitata, per stimolare il pensiero e le idee di chi la osserva, per travalicare i confini stabiliti alla ricerca del nuovo, per entrare in rapporto profondo con il pubblico.

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Alberto Garutti, Cosa succede nelle stanze quando gli uomini se ne vanno? Opera dedicata a tutti coloro che qui si incontreranno, 2007. Nel volume Images of Italy. Deutsche Bank Collection, edito da Skira nel 2016, si trovano riprodotte le seicento opere dell’intera collezione, tute dedicate all’Italia. Qui trovate un’intervista a Franziska Kunz, a capo del dipartimento dell’arte della banca.

Deutsche Bank Collection Italy è stata inaugurata nel 2007; le opere che la compongono sono conservate a Milano nel palazzo della Direzione Generale a Milano Bicocca e nella sede di via Turati 27, a Roma nella sede di piazza Santi Apostoli. Nella sede di Bicocca fotografie, acquarelli, collages sono ordinati in modo da entrare in rapporto con l’avveniristico edificio concepito da Gino Valle, ricco di trasparenze e di respiro. In questo Italienische Reise gli artisti contemporanei più significativi convivono con i giovani emergenti, bacino di innovazione nel quale Deutsche Bank pesca con lungimiranza e gusto. Così alle immagini architettoniche di Günther Förg risponde l’architettura industriale di Gabriele Basilico, mentre l’Italia fluttuante sul mare di Luca Vitone fa da contrappunto alle ambientazioni metropolitane, delicatamente realistiche, di Ina Weber.

Opere prevalentemente su carta, si diceva poc’anzi. La carta è un materiale leggero che può accogliere concetti complessi, è aquilone e lavagna al tempo stesso. Un materiale che si muove facilmente.

Ed è a questo punto che entrano in scena gli aeroplanini: perché queste opere di carta sono mobili e leggere, come quegli impalpabili velivoli costruiti con la carta per giocare. La collezione Deutsche Bank è sostenuta dalla stessa passione di un bambino alle prese con il volo della sua opera ingegneristica in miniatura. La sostanza della passione è il fuoco, e il fuoco spinge in alto.

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