cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee

la serendipity di mark e quella di giuseppe

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9788858129463il libriccino di cui parliamo oggi ha una bella storia, raccontata nell’introduzione dal suo stesso editore/traduttore.

l’operina appare come il classico libretto da banco, di quelli che alla feltrinelli si trovano vicino alla cassa accanto ai chewing gum e spesso si comperano per fare cifra tonda (il prezzo del volumetto è di due euro).

mark forsyth ci porta nel regno dell’ignoto ignoto, ovvero del “non sapere di non sapere”. una condizione spesso sciolta dal caso, laddove spesso il caso si materializza in una libreria:

“Internet accoglie i tuoi desideri e te li risputa addosso, soddisfatti. Fai la ricerca, inserisci le parole che già conosci, le cose che già avevi in mente e la Rete ti restituisce un libro, un’immagine, una voce di Wikipedia. Ma questo è tutto. Le cose che non sai di non sapere le trovi altrove. […]

Non ho mai desiderato leggere commedie noir ucraine fino al 2001. Stavo curiosando dentro una libreria nel nord di Londra quando mi cadde l’occhio su un libro intitolato “Death and the Penguin”. Non era sul primo tavolo entrando (quello con le autobiografie dei calciatori), ma su un tavolo più in fondo,quello dove si nascondono sempre le cose migliori. Mi attrassero il titolo – quel passaggio dal termine astratto al concreto – e la copertina, che ritraeva un uomo con una pistola in mano, seduto nella vasca da bagno insieme a un gigantesco pinguino. Lo presi in mano e lessi il primo capoverso e quando già avevo deciso di comprarlo mi accorsi che era autografato. Ci sono momenti in cui vorresti sbarazzarti subito dei tuoi soldi, lanciare la banconota alla ragazza che sta alla cassa per affrettarti verso l’uscita e andare a caccia di un posto dove sederti e leggere. […]

Metà dell’arte di vendere un libro consiste nello scegliere, da parte del libraio, quali libri non tenere nella propria libreria. Non basta avere libri buoni, non devi avere libri brutti. […] Il giro ideale in libreria, quello perfetto, quello-che-ho-sempe-sognato-ma-che-non-può-esistere-in-questo-mondo, funziona così: in una minuscola stradina di un paese che non avevo mai visitato scopro un negozio. Entro e c’è un libro, uno solo. È sul tavolo, con una copertina molto semplice. Non vedo neppure il titolo. Lo compro e mi svela tutti i segreti dell’universo.”

Mark-Forsyth

l’autore mark forsyth, tra l’altro assai avvenente

l’autore, britannicamente provvisto di sense of humor, ci porta oltre il banco delle novità in libreria, riportando esempi di opere scovate dietro le quinte, tesori apparentemente marginali, che impartiscono un ordine sotterraneo al flâneur di librerie.

Mark Forsyth, L’ignoto ignoto – Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi, traduzione di Giuseppe Laterza, Editori Laterza, Bari-Roma 2017, 2 euro che non potete non spendere

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