cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee


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come, gather here stationery lovers: ancora bonvini

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della cartoleria bonvini di milano “cose da libri” ha parlato qui e qui. per la cancelleria in generale cercate nella categoria “cancelleria”.

adesso fabrizio ravelli ha scritto un bellissimo articolo su entrambi i temi, da leggere avidamente se siete appassionati. su doppiozero, qui. enjoy!


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Lucio Barbuio: Art Meets Food, nei pressi di Roma, questo weekend

Di Lucio Barbuio “cose da libri” aveva già parlato qui, in occasione di una mostra collettiva presso lo Spazio Oberdan di Milano cui questo artista aveva partecipato.

Lucio Barbuio

Lucio Barbuio al lavoro su un murale

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Mrs. cosedalibri apprezza particolarmente le parole, scritte, incise, dipinte che siano. Le citazioni di Bowie e Buckley cingono i calici con grande eleganza

Sono passati alcuni anni e Lucio ha continuato a fare arte, fotografia, sviluppando in particolare la tecnica dell’incisione su vetro, mediante la quale crea, su richiesta o quando gli viene l’uzzolo, disegni e scritte su bicchieri e oggetti.

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Sul finire del 2015 Lucio collabora con Acqua di Parma per la personalizzazione di una serie di flaconi di profumo

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Una immagina di Lucio Barbuio: manca solo la bombetta

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Memaum, l’elefante di Lucio Barbuio

Il 9 e 10 aprile Lucio sarà all’Outlet di Valmontone, nei pressi di Roma, per un progetto interamente creato e diretto da lui – parte della manifestazione Art Meets Food – in compagnia di Cristiano Mancini e Silvia Pezzotti: i tre rivisiteranno, ciascuno secondo la propria modalità artistica, una serie di maxisculture installate negli spazi del Factory Outlet. Un’occasione per vederli al lavoro e partecipare al making of, nonché per sentire dal vivo la grande passione grafica di Lucio Barbuio, autore anche dell’elefante Memaum in occasione dell’Elephant Parade milanese 2011.

Minibio
Nato nel 1981 e cresciuto a Bibione, lavora spaziando tra pittura, arti applicate e fotografia. Vive e lavora a Roma, da cui si sposta regolarmente per seguire i suoi progetti. Attivo da più di dieci anni, ha esposto a Milano, Roma, New York ed è stato ospite dell’Ambasciata di Francia a Roma per realizzare calici incisi a mano destinati all’Ambasciatore. Ha collaborato con Elephant Parade, Ministero dei Trasporti, Eicma, Fondazione Marco Simoncelli. Nel 2012 riceve il secondo e terzo premio di incisoria dell’internazionale Bulino d’Oro alla Viscom di Milano; sempre nel 2012 inizia a incidere a mano su vetri e cristalli. La sua microimpresa “Nice To Idea You” è orientata alla personalizzazione su commissione di privati e aziende: incisioni a mano su vetri e cristalli, decorazioni, anche murali, e fotografia.
Web
https://www.facebook.com/nicetoideayou
issuu.com/luciusenfabula/docs/catalogoweb2014
https://luciobarbuio.wordpress.com/

 


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Blackwing 24, costruita su Steinbeck

Blackwing24HorizontalSmall-1030x251La nuova arrivata di casa Blackwing è la 24, dedicata a John Steinbeck e disponibile sul mercato da ieri. Strepitosamente elegante – è interamente nera, dalla punta al gommino –, è stata progettata in stretta collaborazione con Thomas, figlio dello scrittore californiano, il quale così testimonia: “A mio padre non piacevano le matite gialle. Dovevano essere nere, da cima a fondo.”

Per eliminare qualunque distrazione, John Steinbeck sceglieva matite scure, che non attirassero lo sguardo. Thomas continua a descrivere le preferenze paterne in materia di strumenti da scrittura parlando della mina ideale, che è “la punta più dura che ci sia, capace però di tracciare una linea sufficientemente scura”. E continua: “Le matite di mio padre avevano una punta dura e affilata. Un’affilatura chirurgica: ci si sarebbe potuto sezionare un topo”.

Per Steinbeck l’atto di temperare è una inaccettabile distrazione, perciò ogni giorno, prima di cominciare a scrivere, tempera ventiquattro matite e le mette a punta in su in una di due scatole di legno identiche. La punta di ogni matita mantiene l’affilatura il tempo di scrivere quattro o cinque righe; a questo punto la matita viene riposta nella seconda scatola a punta in giù. Trasferita anche la ventiquattresima matita, Steinbeck ripete la procedura dall’inizio. [il testo qui sopra è traduzione e adattamento della pagina pubblicitaria dedicata alla 24 sul sito http://blackwing602.com%5D

La Blackwing 24 ha un’anima di grafite solidissima che viene dal Giappone, paese nel quale è anche prodotta. Useremo questa nuova Blackwing per i nostri testi di primavera.