cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee


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come, gather here stationery lovers: ancora bonvini

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della cartoleria bonvini di milano “cose da libri” ha parlato qui e qui. per la cancelleria in generale cercate nella categoria “cancelleria”.

adesso fabrizio ravelli ha scritto un bellissimo articolo su entrambi i temi, da leggere avidamente se siete appassionati. su doppiozero, qui. enjoy!


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Van Gogh in mostra in biblioteca

Vincent van Gogh, Romanzi parigini, 1887

Vincent van Gogh, Romanzi parigini, 1887

Van Gogh e il suo amore per i libri in mostra alla Sormani di Milano: ce lo comunica il Comune di Milano, qui. In questo articolo su “doppiozero” la curatrice Mariella Guzzoni ci parla della mostra e di Van Gogh bibliofilo in un ricco articolo illustrato.

Così scrive Vincent in una lettera al pittore Anton van Rappard del marzo 1883: “Questa settimana ho comprato una nuova edizione da 6 penny del Christmas Carol e The Haunted man di Dickens (London Chapman and Hall) […]

Trovo tutto Dickens magnifico, ma quelle due novelle – le ho lette quasi ogni anno da quando sono ragazzo, e mi paiono sempre nuove. […]

Secondo me non c’è un altro scrittore che è pittore e disegnatore come Dickens. Le sue figure sono resurrezioni. […]

Ah – ho l’edizione francese quasi completa di Dickens tradotta sotto la supervisione di Dickens stesso.”

Mi sembra sufficiente per precipitarsi alla Sormani. La mostra è aperta fino al 25 febbraio.


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editoria e diffusione della lettura_un chiarissimo articolo di alberto saibene

UTOPIA-LOL1-Coazinzola-DEF“Gli editori indipendenti, oltre a trovare nuove forme cooperative, dovrebbero utilizzare il loro entusiasmo, la loro libertà, non per snobistici confronti col mondi di ieri come la nobiltà francese ai tempi di Luigi Filippo, ma saperli comunicare a lettori vecchi e nuovi. Possibilmente non organizzando nuovi corsi di editoria, ma facendo, ad esempio, conoscendo i progetti, gli autori, i grafici, come nasce un libro. Sarebbe già qualcosa.”

Sono le parole di Alberto Saibene su “doppiozero“, ammirevoli per chiarezza e densità (leggete l’intero articolo, vale la penissima), ed è quello che mi riprometto di fare continuando il progetto Labour of Love, che le parole di Alberto richiamano.