cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee


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la cultura fa sempre fico_13

IMG_20151107_142717[…] l’Agenda dei Poeti è un’antologia di poesie inedite, che ogni giorno, in ufficio, a casa, in riunione ti permetterà di fermarti un istante e pensare che c’è sempre tempo per dedicarsi un attimo di vera emozione.

Così è descritta l’Agenda dei Poeti nel sito libriepoesie.it. Anche Martino Midali, nell’allestire la vetrina del negozio di via Bronzetti a Milano, deve aver pensato la stessa cosa: egli si è dedicato infatti più attimi di vera emozione mettendo in vetrina diverse annate dell’agenda.

IMG_20151107_142728La quale agenda esiste da una ventina d’anni grazie al lavoro di Otmaro Maestrini, strenuo cercatore di poeti inediti che pubblica, uno al giorno, sul più famoso dei suoi prodotti editoriali. In questo vecchio articolo del “Giornale” si trovano notizie di questo bizzarro editore, ispiratore di Martino e del suo lirico vetrinista.

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A destra, Otmaro Maestrini, un editore felice. Courtesy

 


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la cultura fa sempre fico_10

i vetrinisti milanesi si confermano amanti dei libri in quanto cornice, supporto, contorno dei prodotti che devono aiutare a vendere (per comprendere meglio, i nuovi lettori possono consultare i nove post precedenti sul medesimo argomento).

questa volta è il turno di daniel pennac con il suo paradiso degli orchi, primo del ciclo di malaussène, esposto in una bellissima teca alla rinascente di milano per pubblicizzare una serie di piccoli bijoux.

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la cultura fa sempre fico_9

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la vetrina della profumeria désirée nei pressi del duomo con la faute de l’abbé mouret di émile zola. sarà un caso che la sorella del protagonista si chiami désirée? cosa altro dobbiamo aspettarci dai coltissimi vetrinisti milanesi?

come si diceva in tutti i precedenti post di questa serie, i vetrinisti milanesi adorano allestire con i libri.

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gioielli esposti su colonne sormontate da libri. milano, corso vercelli, gioielleria colombo

e i negozianti milanesi adorano l’idea di avere i libri in vetrina, tanto da esporre le loro merci su colonne sormontate da libri, un allestimento permanente.


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la cultura fa sempre fico_7

“I punti vendita Paul Taylor evidenziano un’eleganza informale che riesce ad accogliere i clienti come fossero a casa loro; i toni degli arredamenti sono caldi e intimi per far sentire ognuno a suo agio”, dicono i signori Paul Taylor in un annuncio di lavoro. I signori Paul Taylor sono italiani e nascono nel 2008 (anche se sul loro logo c’è scritto “Est. 1982”: producono abbigliamento per uomo e pare vadano forte, oltre che in Italia, in Grecia e a Cipro. C’è un negozio Paul Taylor anche a Milano, in corso Europa: che per ottenere un’atmosfera cosy ha allestito le vetrine guarnendole di vecchi libri.

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Tra gli altri, Jean Anouilh, Le bal des voleurs e un Thomas Pynchon di Bompiani

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Nella pagina di destra dei “Libri del giorno”, rassegna mensile internazionale pubblicata a Milano da Fratelli Treves dal 1918 al 1854, righe dedicate a Giovanni Verga

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No, però, ragazzi, i libri si espongono di costa


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la cultura fa sempre fico_5 (oviesse, milano)

l’oviesse di via torino, a milano, sul lato del negozio che dà su via victor hugo, ha allestito una vetrina di sicuro effetto. manichini decapitati indossano giacche autunnali vagamente reminiscenti di una qualche atmosfera di caccia, odorose di brughiera, il tutto sullo sfondo di una fornitissima libreria finta. e in effetti la vetrina compendia la filosofia del marchio pubblicizzato, grand & hills, che a dispetto del contorno di brughiera è un marchio italiano e così presenta le sue produzioni: “I capi esprimono un vero e proprio segnale di appartenenza e rimandano ad uno stile di vita rilassato, ma sicuro di sé che non sembra prendersi troppo sul serio. […] Un upper casual, ma a prezzi accessibili per l’intellettuale o lo sportivo, la working class o l’alta borghesia.” finalmente un’azienda che si rivolge in modo specifico agli intellettuali (epperò tutti i capi in vetrina erano per maschi, esisterà un grand & hills per intellettuali femmine?).
 
in via victor hugo, in una palazzo di fronte alla vetrina dell’oviesse, opera la signora meri, parrucchiera ed estetista dalla targa un po’ sospetta: condurrà uno stile di vita rilassato pure lei, al primo piano di quell’edificio?