cose da libri

dove si esplorano parole e si va a caccia di idee


Lascia un commento

cose per chi vuole scrivere 15

venus

 

se per caso foste bambini o adolescenti di arzignano (vi) e disponeste di 20 euro, per voi c’è il laboratorio “caro diario” presso la biblioteca civica “giulio bedeschi”, in vicolo Marconi 6.

se per caso foste di scauri di minturno (lt) e amaste andare in bicicletta, per voi c’è il concorso di poesia e narrativa “il bicicletterario – parole in bicicletta”. iscrizione e invio opere entro il 20 gennaio.

se per caso foste di pordenone e desideraste diventare romanzieri, per voi c’è pordenonescrive2017, presso palazzo badini in via mazzini 2. docenti: marco missiroli e sandrone dazieri. due incontri monografici saranno a cura di giulio mozzi e omar monestier. iscrizioni entro il 20 gennaio 2017 (fondazione@pordenonelegge.it), telefono 0434 15 73 100.

se per caso foste a corso di denari ma desiderosi di frequentare un corso di scrittura, per voi c’è il corso gratuito di scrittura su “il mio libro”.


4 commenti

né recensioni né trame_marco missiroli

CL500x350_6560la signora “cose da libri”, si sa, non sta troppo appresso alle nuove uscite. considera la lettura un’attività ultralibera, non riconducibile a eccessi didattici. detesta i maestrini, gli abatini, i volenterosi della diffusione di nobili attività.

e si sa anche che l’universo traccia disegni imprescrutabili facendosi beffa dei nostri esercizi di razionalità. e infatti, come abbiamo raccontato, talora la monnezza, ancorché monnezza speciale, la fa da padrona e l’unica cosa da fare è seguire il flusso. in quell’episodio di serendipity editoriale c’era un marco missiroli del 2012, il senso dell’elefante. che non recensirò, abbandonandomi alla pura emotività del raccomandare ai lettori di leggerlo a loro volta. perché recensirlo vorrebbe dire ri-raccontare il libro senza esserne l’autore e perché le vicende sue sono irraccontabili. ne dirò solo che emana puro affetto del vivere ma che nonostante ciò non indulge quasi mai a sentimentalismi (neanche alla mistica del gay che a volte affligge quando si parla di gay, se è per questo. l’avvocato di missiroli è esemplare) e che alle pagine 220-221 c’è la più muovente descrizione di un suicida che mi sia capitato di leggere sinora:

“Il cappio aveva segato il collo, la crosta di sangue incoronava il viso. La vestaglia era allacciata e il lucido della seta rifletteva i bagliori di una candela, Pietro si avvicinò. La sedia si era rovesciata accanto al cartoncino con la scritta Grand Hotel Riservato Furgone Deluxe. Nel centro una grafia aggraziata, Mazel tov. L’augurio per chi rimaneva.”

ah, ed è sorprendentissimo che un autore di trent’anni, con tutti i cialtroncelli della stessa generazione sua (missiroli è nato nel 1981) che si autoproclamano autori e si pavoneggiano sui social, scriva così bene e così profondo e così lontano dalla sua cameretta, perciò leggetelo e sarete tristi ma anche un po’ felici.

solo per le ragazze all’ascolto:  ma poi, avete visto la foto di marco?


14 commenti

Rifiuti speciali

IMG_2657

CLICK CLICK CLICK

I supermercati aperti di domenica, si sa, sono assai comodi. Uno si organizza e, verso la fine della giornata, si reca con agio a fare la spesa. Magari, dato che scende, porta con sé anche un sacchetto di carta da riciclare da infilare nel bidone bianco. Già in cortile si respira un’aria più leggera, ché in fondo siamo ai primi di marzo e alla primavera mancano meno di tre settimane. Allora uno depone il carrello (indispensabile per fare la spesa a piedi), porta il sacchetto al bidone bianco e mentre dà un’occhiata ai boccioli rossi che ovunque occhieggiano sulla grande pianta nei pressi guarda distrattamente in basso, ed ecco in un piccolo, lindo cartone una pila ordinata di libri, tutti Guanda, tutti belli.

 Håkan Nesser, Una donna segnata

Håkan Nesser, La rete a maglie larghe

Marco Missiroli, Il senso dell’elefante

Tomás Eloy Martínez, Santa Evita

Blaise Cendrars, La mano mozza

Arto Paasilinna, Il bosco delle volpi

Bernard Mac Laverty, Donna al piano

Dashiell Hammett, Donna al buio

Andrea Bocconi, Viaggiare e non partire

Si è già detto, qui e qui, di quanto belli, bizzarri e ricchi siano il quartiere e il condominio di mrs. “cose da libri”; ma queste informazioni non sono sufficienti a comprendere chi, tra gli inquilini del palazzo, si disfi dei suoi libri con tanta grazia. E poi, perché tutti Guanda? C’è forse al piano di sopra un bibliomaniaco monoeditore? Chi, tra i lettori di “cose da libri”, ha un’ipotesi al riguardo?