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La vispa Michela, ovvero: la trasfigurazione del banale

Sempre Guido “vale-la-pena-leggerlo” Vitiello su Michela Marzano e altro.

Guido Vitiello

vispa_teresa_1918L’una ha scritto Volevo essere una farfalla, l’altra voleva acciuffare gentil farfalletta; per il resto, non si notano differenze apprezzabili tra Michela Marzano e la Vispa Teresa. E chi si accanirebbe contro la Vispa Teresa? Non stilleremo una sola goccia di sarcasmo sull’ultimo libro della filosofa e deputata, L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, che Utet pubblica in questi giorni. Ma un innocente gioco di contrappunto questo sì, sarà istruttivo per illuminare un meccanismo che va ben al di là del libro e della sua autrice.

Dalla recensione di Leonetta Bentivoglio su Repubblica del 29 agosto: “Un percorso irregolare e quasi spavaldamente eccentrico, che attinge a innumerevoli scenari intellettuali ed espressivi: le citazioni riguardano Stendhal, la Dickinson, Lacan, Zagdanski, Bauman”. Da L’amore è tutto di Michela Marzano: “L’amore, in fondo, è quel segreto che ci portiamo dentro. Due linee parallele che non si incontrano mai…

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se oscar piange, michela non ride

what_the_fuck_am_a_reading(3)

Guido Vitiello, sempre sia lodato,  commenta la candidatura di Michela Marzano nel Pd “in quanto filosofa e intellettuale” con un’analisi serrata di qualche pagina del suo libro Avere fiducia, in questo articolo sull'”Internazionale“. Una forte perplessità si fa strada nel mio animo di intellettuale (non candidata).